Fulvia Perillo

fulvia perillo

Fulvia Perillo è nata e vive a Grosseto.

Dopo la maturità classica, si laurea in Medicina e chirurgia specializzandosi in Radioterapia, Anatomia patologica, Agopuntura e Medicina Classica Cinese.

Lettrice vorace, ha sempre coltivato la passione per letteratura, poesia e filosofia, tanto che nel 2002 ha conseguito la laurea in Filosofia con indirizzo morale e politico.

Da sempre impegnata nel sociale, è stata Assessore presso il Comune di Grosseto e Consigliera di Parità presso la Provincia di Grosseto.

Scrive racconti e poesie. Un suo racconto, intitolato “Io te l’avevo detto”, è stato pubblicato sulla rivista  Cosmopolitan e alcune sue poesie sulla rivista internazionale di poesia, Gradiva

Nel 2010 pubblica con la casa editrice EFFEQU il romanzo “Volevo un fante di cuori- fisiopatologia della donna abbandonata”, in cui unisce alla vena umoristico-letteraria, la visione sistematica che le proviene dagli studi medici, ipotizzando una classificazione degli abbandoni e delle tipologie di uomini in base alla loro propensione alla fedeltà.

Molto attiva sui social, pubblica di frequente su Facebook microstorie, sempre umoristiche, spesso autoironiche. Sta preparando il suo secondo romanzo.

Potete contattare direttamente Fulvia scrivendo all’indirizzo fulvia.perillo@gmail.com

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2 Comments

  1. Antonella Abbate 18 July 2017
    Rispondi

    Microstorie gradevoli e ironiche da leggere quasi quotidianamente come delle perle di saggezza. Capolavori d’arte in miniatura incredibilmente ricchi dei dettagli di un piccolo mondo ormai passato dai sapori antichii e genuini ma che resta indelebile nei ricordi dell’autrice. Ogni episodio è un tassello prezioso scolpito con maestrìa per ricostruire, come in un mosaico di variegati colori, lo spaccato di vita quotidiana dii una grande famiglia (quella della scrittrice) con le sue abitudini e consuetudini, con i suoi pregiudizi e le sue ribellioni, decorato da un linguaggio genuino e dall’idioma tipicamente maremmano.

  2. Antonella Abbate 18 July 2017
    Rispondi

    I personaggi e i loro dialoghii richiamano alla mente le vicende e il vissuto delle zie, dei mariti e delle mogli in Donne dagli occhi grandi della scrittrice messicana Angeles Mastretta. Il narrare le vicende, i personaggi e i luoghi cari all’autrice è un tentativo di affondare le proprie radici, di narrarsi e riconoscersi avvicinandosi quasi con curiosità e incanto ad una ricchezza interiore che il tempo potrebbe dissolvere. Grazie Fulvia!

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