Omaggio a Sanremo: Zio Paperone e la Singolar Canzone

Omaggio a Sanremo: Zio Paperone e la Singolar Canzone

Anche il settimanale Topolino festeggia con noi il 68° Festival della canzone di Sanremo, omaggiandoci con Zio Paperone e laPaolo De Lorenzi Singolar Canzone in compagnia di Paperino e Co, abilmente sceneggiato da Alessandro Sisti e illustrato dall’abile mano di Paolo De Lorenzi.

Tanti cantautori hanno descritto gli amori, le passioni, i tumulti sociali, le lotte di classe, la guerra, la morte, ma pochissimi di essi hanno saputo narrare questi argomenti con leggiadria, con la delicatezza di una poesia.
Ecco perchè dedico spiritualmente questa intervista al cantautore simbolo della città di Genova, al poeta senza tempo, al cantastorie Fabrizio De André.

 
Molti di voi ricorderanno che Paolo De Lorenzi è già stato ospite del nostro blog per il fumetto Duckleto (riproponiamo l’intervista di seguito), ma cogliamo questa occasione per fare ancora quattro chiacchiere con lui...

Esclusiva intervista agli autori di Amleto/Duckleto

Ringraziamo ancora una volta Fausto Bailo per l’intervista e la Premiata Libreria Marconi di Bra (Cn) che, come sempre, ha collaborato fattivamente.

Zio Paperone e la singolar canzone 1 - Paolo De LorenziLei, Paolo De Lorenzi, quando è entrato a far parte del progetto che si è concretizzato con la realizzazione della storia Zio Paperone e la Singolar Canzone?

“Ho ricevuto l’incarico per la realizzazione di questa storia verso la fine della scorsa estate, se non sbaglio”.

Quale tecnica grafica predilige per le realizzazioni delle sue tavole?

“Di solito preparo un bozzetto a grafite più o meno definito a seconda di ciò che bisogna rappresentare, dopodiché passo all’inchiostrazione digitale ed eventuali ritocchi. Per scene più complesse il processo è un po’ più laborioso e i bozzetti si moltiplicano”.

Quanto è stato divertente immergere Paperino con tutta l’allegra brigata in una storia ambientata durante gli anni della Repubblica Genovese?

“Molto! Pur essendo passata qualche primavera svolgendo questa professione, farsi prendere per mano da questi personaggi e lasciarsi trasportare nelle loro avventure valicando anche, a volte, i confini temporali, è ancora elettrizzante. Ringrazio gli sceneggiatori, in questo caso di Alessandro Sisti”.

Quanto è stato difficile ricreare l’ambientazione storica durante la Repubblica Genovese?

“Be’ io sono genovese, per la precisione ho vissuto i primi 10 anni della mia vita in piazza S.Lorenzo, la piazza del duomo nei “caruggi”, i miei genitori e i miei nonni erano titolari di una bottega storica, quindi per me è stato un grande piacere accarezzare graficamente lo splendore della Repubblica .

La sceneggiatura era ricca di documentazione e riferimenti precisi del centro storico di Sanremo, con le tipiche “creuze” liguri reseDa-Genova-cover famose da Fabrizio De Andrè . In particolare il Quartiere della Pigna che ho cercato di illustrare con un abbondante pizzico di interpretazione personale, ovviamente. Stesso discorso per ciò che riguarda i costumi.

In questi anni, grazie a questo lavoro, ho potuto disegnare gli scorci di diverse città italiane ed estere, ho sempre cercato di farlo con il dovuto rispetto, poter rappresentare la propria terra d’origine, però, ha sempre un sapore particolare”.

Progetti per il futuro…

Per Disney/Panini sto lavorando ad una storia con Paperinik, contemporaneamente sto curando i disegni per packaging e checklist di alcune collezioni blind bags di Cicaboom, qualche illustrazione che mi è stata commissionata, e poi c’è sempre qualcosa che bolle in pentola. Se volete restare aggiornati potete visitare ogni tanto il mio Blog.

Secondo lei chi vince Il festival di Sanremo 2018?

“Purtroppo non ho avuto molto tempo per seguire il festival e sopratutto ascoltare i brani musicali, ma posso dire che attualmente nel mio studio durante il lavoro risuona spesso la poesia in musica del maestro Paolo Conte”.

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