Quando la vita diventa un libro…

Quando la vita diventa un libro…

Tempo fa mi sono capitati fra le mani, due libricini particolari: le storie di due esistenze.

Sono sempre stata attratta dai personaggi nascosti tra le pieghe della storia e dalla gente comune, che poi tanto comune non è mai…

Così, ho lasciato da parte interviste da fare a personaggi noti, articoli da consegnare “ieri” e li ho letti. E una domanda ha cominciato a farsi strada nella mente.

Cosa spinge una persona a scrivere di sé e della propria vita? Perché molte volte sentiamo il bisogno di far sapere, di far conoscere agli altri ciò che abbiamo provato e vissuto? Una tendenza eccessiva a far mostra di sé, una forma di protagonismo oppure semplicemente il desiderio di riflettere su quello che siamo?

 
Sono convinta che c’è sempre un tempo nella vita in cui ci fermiamo un attimo, smettiamo di guardare soltanto avanti e, richiamati da qualcosa di vago come nebbia, ci sentiamo costretti a voltarci indietro. Per vedere se c’è stato un cambiamento oppure se è rimasto tutto uguale, specialmente in noi stessi.

 
Credo che a Fabio Apollinari di Follonica e Valeria Viva di Grosseto sia accaduto proprio questo. Con i loro libri, i due autori hanno infatti voluto parlare di loro stessi, delle loro famiglie. Hanno voluto, in qualche modo, fissare le loro vite, i loro passati e le loro identità per non farle andare perdute, perché ormai tutto corre troppo in fretta, l’oggi diventa subito ieri, quasi un presente senza memoria…

 
Non sono professionisti della scrittura, non sono personaggi noti, nella vita fanno altro, ma leggendo le loro storie non ci annoieremo, anzi ci sentiremo coinvolti perché il loro viaggio nel passato è un po’ anche il nostro.

Per questo “li accolgo” con piacere nel mio blog…

 

fabio apollinari“Dall’Emilia a Follonica per caso” di Fabio Apollinari
Ha fatto un lavoro certosino Fabio, andando a ricercare notizie e dettagli sulla sua vita e quella della sua famiglia. Perfino l’albero genealogico… Un approccio “tecnico” all’apparenza, ma in realtà molto interiorizzato. Alleggia fra le pagine la sensazione che ci sia stato qualcosa nella vita dell’autore che lo ha sempre condizionato emotivamente, nonostante lui stesso abbia cercato di rimuoverlo e relegarlo nei recessi più profondi dell’anima.
Ma chi di noi non ha avuto una pena, un dolore anche sottile ma ugualmente lacerante, una malinconia o un rimpianto che lo ha accompagnato nella vita?
Ed ecco allora che la storia di Fabio e della sua famiglia acquista un valore più ampio, diventa quasi un emblema delle possibili svolte esistenziali che si trovano in ognuno di noi.

 

valeria viva“Emozioni e riflessioni della vita” di Valeria Viva
Valeria da un piccolo paesino delle Puglie si è ritrovata, per amore, a vivere in Maremma. In questo cambiamento di vita però c’è soltanto una sorta di rassegnazione ai casi del destino, non rimpianti. L’autrice ama questa terra al pari di quella natìa, tanto da dedicarle metà delle pagine del suo libro. Cinquanta per cento Salento, cinquanta per cento Maremma. Una partita che finisce alla pari. E non poteva essere diversamente, perché le squadre in campo sono di quelle da primi posti in classifica…
Valeria non si è curata particolarmente della scrittura che cerca più di descrivere emozioni e stati d’animo che di seguire regole di sintassi e grammatica, ma ha adottato un modo originale per raccontare la sua esistenza: la poesia e le rime. Ne esce fuori il ritratto di una donna combattiva , lei stessa si definisce una guerriera emigrata dal Salento, ma anche fragile che non si vergogna della propria passionalità e del voler vivere sempre “di pancia” tutte le stagioni della sua vita.

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