Goodnight Dracula, esordio di Erika Damiano Corallo

Goodnight Dracula, esordio di Erika Damiano Corallo

Erika Damiano Corallo nasce sotto il segno della Zizzola, simbolo della città di Bra, impiegata presso l’Ufficio Cultura Turismo e Manifestazioni del Comune di Bra.

Il suo tempo libero lo passa disegnando, leggendo, ma sopra ogni cosa scrivendo, estimatrice fin dalla tenera età delle scritture di Giovanni Arpino. Nel 2014 esce il suo primo romanzo di formazione dal titolo Goodnight Dracula. Una avvincente storia ambientata tra la capitale sabauda e la Transilvania, che narra le avventure di Nero in un crescendo di emozioni.

Per chi volesse saperne di più: leggere qui

Un grazie a Fausto Bailo che l’ha intervistata per noi, e alla Premiata Libreria Marconi di Bra (Cn) che, come sempre, ha collaborato fattivamente.

Quando è nata in lei la passione per la scrittura?

“Credo di essere sempre stata una buona lettrice. Nel senso che mi piace, da sempre, spaziare dalla saggistica al romanzo (che sia storico, fantasy o qualsivoglia) e di ogni lettura non bado mai solo al contenuto, o almeno cerco di non farlo, perché un buon libro, per esserlo, deve essere ben scritto. Indipendentemente dall’argomento trattato e che piaccia o meno la trama.

La passione per la scrittura credo sia nata, forse un po’ banalmente, dall’esigenza di leggere una storia che avesse tutte le caratteristiche che prediligo, dai personaggi, all’intreccio e, perché no, anche al finale. Lo “scrivere” di per sé credo sia stato stimolato invece dal mio maestro delle elementari, che mi aveva imposto a 9 anni “Regina di Cuoi” di Arpino (grazie Gianni!). Forse sono rimasta così traumatizzata da tutte quelle similitudini e metafore che è scattata una molla. Potevo diventare un serial killer, ma ho scelto di scrivere!”

murakami-harukiQuali scrittori l’hanno influenzata?

“La domanda non è per niente semplice e per nulla banale. Quali scrittori? Influenzata non saprei, forse da tutti i miei preferiti, ovvero Umberto Eco, Valerio Massimo Manfredi, il Wu-Ming, Fred Vargas, Murakami Haruki, Tolkien, Alan Altieri, Susanne Clarke, Joanne Harris. e Conan Doyle, Wild, Blake, Edgar Alan Poe. Impareggiabili sicuramente. Il mio obiettivo sarebbe quello di essere letta e apprezzata, sperando che in quello che scrivo siano riconoscibili le tracce di questi e altri grandi scrittori che accompagnano la mia vita”.

Come nasce il personaggio di Nero?

“Nero nasce in un momento particolare della mia storia personale, ma non è esattamente un alter ego, non sarebbe esatto definirlo così! Nero è un amico che si è affacciato in un momento di difficoltà e che con la sua ironia e la sua rinomata sfiga mi ha dato la possibilità di affrontare alcune problematiche, con una leggerezza che mi è servita e mi serve tuttora. È la combinazione dell’immagine del “duro” Harleysta con quella del classico “bravo ragazzo sensibile e altruista“. Ma non diteglielo, odia ammetterlo.

Scrivere in prima persona, utilizzando un punto di vista maschile non è semplice, ma rischia di essere terribilmente divertente!”

Descriva Nero con tre aggettivi.

“Sicuramente come si definirebbe lui: bello, impossibile e maledetto!”

highway-to-hell

Quale genere musicale riassume meglio la vicenda narrata in Goodnight Dracula?

“Nonostante il mio aspetto possa lasciare supporre poco riguardo a certi gusti musicali, adoro l’heavy metal, il gothic metal e l’hard rock. Ciò non toglie che ascolti anche il folk celtico, la musica classica e la lirica (ho una passione smodata per Verdi). Sicuramente Nero ascolta Metallica, Helloween, AC/DC, Iron Maiden, Sepultura ecc. Direi che la sua canzone preferita possa essere proprio “Highway to Hell” degli AC/DC”.

Con quale scrittore contemporaneo le piacerebbe scrivere un libro a quattro mani?

“Questa la so: scriverei a quattro, sei, anche otto mani con il collettivo del Wu-Ming. Anzi. se sono in ascolto lancio proprio un appello!”

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