Lina Senserini

Grossetana, ha iniziato a lavorare come giornalista nel 1995 nella redazione di “Mattina”, il supplemento regionale de “l’Unità”.

Iscritta all’Ordine dal 1999, è stata corrispondente da Grosseto per il quotidiano fondato da Gramsci fino alla sua prima chiusura.

Dal 2000 al 2019, ha lavorato come ufficio stampa nelle Pubbliche amministrazioni, tra cui la Provincia di Grosseto e la Asl sud est.

Docente di materie letterarie, giornalista freelance, collaboratrice di quotidiani e riviste, fra cui Il Tirreno e Maremma magazine, di recente ha pubblicato il libro “Il viaggio di Tim”, scritto a quattro mani con una cara amica, Adelaide Cattaneo.

Per contatti: l.senserini@gmail.com

 

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2 Comments

  1. Antonella Abbate 18 July 2017
    Rispondi

    Microstorie gradevoli e ironiche da leggere quasi quotidianamente come delle perle di saggezza. Capolavori d’arte in miniatura incredibilmente ricchi dei dettagli di un piccolo mondo ormai passato dai sapori antichii e genuini ma che resta indelebile nei ricordi dell’autrice. Ogni episodio è un tassello prezioso scolpito con maestrìa per ricostruire, come in un mosaico di variegati colori, lo spaccato di vita quotidiana dii una grande famiglia (quella della scrittrice) con le sue abitudini e consuetudini, con i suoi pregiudizi e le sue ribellioni, decorato da un linguaggio genuino e dall’idioma tipicamente maremmano.

  2. Antonella Abbate 18 July 2017
    Rispondi

    I personaggi e i loro dialoghii richiamano alla mente le vicende e il vissuto delle zie, dei mariti e delle mogli in Donne dagli occhi grandi della scrittrice messicana Angeles Mastretta. Il narrare le vicende, i personaggi e i luoghi cari all’autrice è un tentativo di affondare le proprie radici, di narrarsi e riconoscersi avvicinandosi quasi con curiosità e incanto ad una ricchezza interiore che il tempo potrebbe dissolvere. Grazie Fulvia!

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