Attacco dal cielo – droni di Ugo Moriano

Attacco dal cielo – droni di Ugo Moriano

Chi è Ugo Moriano

Sono un uomo tranquillo e abbastanza fortunato nelle cose essenziali, ci dice, per di più cerco di condurre una vita priva di eccessi dove la famiglia, il lavoro, l’orto, la lettura e la scrittura completano le mie giornate.

Ugo Moriano

Ugo Moriano è un noto scrittore di Imperia specializzato nei generi letterari del giallo ligure, del giallo storico e del fantasy.

Con i suoi romanzi ha vinto numerosi e importanti Premi letterari ed è stato anche finalista al Premio Bancarella 2013 (L’ultimo sogno longobardo)

La sua fortunata avventura letteraria nasce ufficialmente (prima aveva soltanto pubblicato racconti sul web) nel 2008 quando pubblica Il ricordo ti può uccidere (Fratelli Frilli Editore).
Da allora non si è più fermato ed ha pubblicato un libro dietro l’altro con grande successo di pubblico e critica.

Il ricordo ti può uccidere e L’alpino disperso sono stati ripubblicati (2009 e 2011) nella collana super economica di Frilli e distribuiti in edicola insieme al quotidiano genovese Il secolo XIX
L’ultimo nato, Attacco dal cielo – droni, è del maggio scorso.

 

Di cosa parla Attacco dal cielo – droni

Questo romanzo è il primo con protagonista Umberto Gamondo, il Maggiore dei Carabinieri vittima di uno spietato agguato dal quale esce vivo per miracolo, cosa che non capita alla moglie Renata che invece gli spira accanto.

 

L’uomo sta infatti seguendo una delicatissima indagine per smantellare un’organizzazione criminale internazionale che seleziona soggetti utili per trapianti di organi e, peggio ancora, per sperimentazioni farmaceutiche. In seguito all’incidente, che lo lascia senza la gamba destra, la milza, parte del polmone e varie vertebre che lo torturano, è costretto però ad abbandonare il proprio lavoro.

 

Mentre l’uomo combatte la sua personale battaglia contro l’arto fantasma e le altre menomazioni fisiche, psicologiche ed emotive, tre giovani di Alassio assistono alle strane evoluzioni di un drone e si incuriosiscono.

 

Dopo varie ipotesi e in base alle sue conoscenze informatiche, uno dei tre, Marcello, si convince di aver scoperto qualcosa di grave e forse pericoloso. Si rivolge così a Umberto, al quale aveva in passato fatto manutenzione della connessione Internet e del computer, per un aiuto.

 

Pur perplesso all’inizio, il maggiore comincia ad indagare e, grazie alla sua professionalità ed esperienza, si convince che forse il ragazzo non ha torto. Si rivolge così ad un collega in forza al servizio d’informazione militare e tenta di risolvere l’enigma.

Cosa ne penso

Anche qui, come nei suoi precedenti gialli, Ugo Moriano porta avanti la vicenda rispettando, fra indizi e moventi, i canoni classici del romanzo poliziesco senza avvalersi di particolari virtuosismi, ma non cadendo mai nella banalità e confezionando personaggi ai quali subito ci si affeziona.

La vicenda è coerente, ben costruita e altrettanto raccontata, anche grazie alla narrazione pulita e senza divagazioni.
Anche nel modo di scrivere, infatti, l’autore rispecchia la propria filosofia di vita: totale assenza di eccessi. Lo si vede nel comportamento dei personaggi totalmente verosimili, niente super-uomini ma figure umane con pregi e difetti, e nella mancanza di dettagli macabri che non porterebbero valore aggiunto alla scena.

 

Questo non vuol dire però piattezza, ma anzi talento nel semplificare una ricerca di verità piuttosto complicata e nell’immergere la vicenda in contesti di vita quotidiana, così da renderla vicina al vissuto di chi legge.

 

Il maggiore dei Carabinieri Umberto Gamondo è intelligente, testardo e coraggioso, ma soprattutto è ritratto perfettamente nella sua dimensione umana e ciò permette al lettore di schierarsi subito dalla sua parte.

La storia si legge in un soffio, sorretta da un ritmo veloce e fluido e dalla lunghezza non eccessiva dei capitoli che contribuiscono a rendere il plot molto dinamico.

Arrivato alla fine, poi, il lettore avrà la piacevole sorpresa di sapere che questo non è altro che l’inizio di una storia molto più lunga e complessa e che quindi non dovrà staccarsi definitivamente dal protagonista, ma solamente aspettare il secondo capitolo della serie.

Sicuramente consigliato agli amanti del genere, a chi apprezza l’accostamento dell’indagine poliziesca con quella interiore e a tutti coloro che cercano un personaggio al quale affezionarsi.

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