Interviste: Graphic novel ‘François – Le Pape venu du Sud’
François – Le Pape venu du Sud
sceneggiature di Simona Mogavino
illustrazioni di Pasquale Del Vecchio e Giampiero Rosario Casertano
(2025, Glénat)
Da poco tempo in Francia è uscita la graphic novel: François – Le Pape venu du Sud. Con piacere abbiamo intervistato l’illustratore Pasquale Del Vecchio.
La pandemia ha appena colpito l’Italia come il resto del mondo, e un uomo, da solo, prega per l’umanità in Piazza San Pietro. Eletto nel 2013 dopo la rinuncia di Benedetto XVI, Jorge Mario Bergoglio, divenuto papa con il nome di Francesco, da allora ha navigato attraverso le tempeste della crisi della Chiesa, le tensioni interne e le sfide globali. Uomo di fede ma anche di coraggio, si distingue per uno spirito progressista, rifiutando l’indifferenza verso i poveri e i migranti, combattendo il rifiuto delle persone omosessuali, mettendo in discussione il ruolo delle donne nella Chiesa. Attraverso le sue azioni, si mostra sensibile alle grandi cause del XXI secolo.
Recandosi a Lampedusa all’inizio del suo pontificato, ha preso posizione in difesa dei migranti. In rottura con alcune convenzioni papali, ma conservatore su altri temi come il celibato dei sacerdoti o il ricorso all’aborto, non esita a portare avanti riforme per una maggiore trasparenza nella Chiesa e a combattere apertamente gli abusi. Dai suoi ricordi in Argentina durante la dittatura alle sue decisioni decise a capo del Vaticano, passando per i suoi discorsi all’ONU nel 2025 sulla crisi ambientale, Papa Francesco mostra una certa volontà di cambiamento.
Tra tradizione e modernità, si è occupato delle problematiche contemporanee attraverso atti di diplomazia silenziosa e non ha mai smesso di predicare la tolleranza durante i dodici anni del suo pontificato, cercando di preservare l’unità della Chiesa.
Primo pontefice sudamericano, precursore in molti campi, Papa Francesco muore nel 2025 all’età di 88 anni, il lunedì di Pasqua. Con riforme visibili per un rinnovamento della Chiesa e un impegno per l’inclusione, la pace e la giustizia sociale, questo papa dalla fine del mondo ha lasciato il segno con la sua vicinanza al popolo e il suo modernismo.
Chi è Pasquale Del Vecchio
Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano. Ha svolto per più di un decennio l’attività di insegnante presso la Scuola del fumetto e la Scuola Superiore di Arte Applicata Del Castello Sforzesco di Milano. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti Acme di Milano ed insegna attualmente alla Scuola Internazionale di Comics di Milano.
Già dopo la maturità scientifica, inizia a muovere i primi passi da professionista, con la pubblicazione sulla rivista 1984 di alcune storie brevi. Collabora inoltre con Il Giornalino e realizza una storia sulle avventure in Africa di Walter Bonatti, di pugno dello stesso esploratore, pubblicata da Massimo Baldini Editore.
Poi il contatto con la Bonelli, che lo coinvolgerà nell’universo poliziesco di Nick Raider, sebbene la sua prima prova per la Casa editrice di via Buonarroti sia stata spesa per un episodio di Zona X mai pubblicato. Il vero e proprio esordio bonelliano di Del Vecchio, dunque, è da far risalire al 1993, con l’avventura del detective newyorchese Duri a morire, scritta da Gino D’Antonio, anche se due anni dopo si imbatterà nuovamente in Zona X, con un episodio firmato da Pier Carpi.
Attualmente, Pasquale Del Vecchio, dopo aver realizzato dal 1997 al 2004 parecchi albi della serie Napoleone, è entrato stabilmente a far parte dello staff di Tex. Contemporaneamente collabora anche con l’editore francese Les Humanoides Associés, per il quale ha realizzato i primi 3 volumi di Russell Chase.
Innumerevoli le pubblicazioni per varie e importanti case editrici. Attualmente collabora anche a Tex Willer, la nuova collana che affianca il Tex classico.
Pasquale, ci dica qualcosa di lei…
Allora, non è facile parlare di se. Faccio fumetti da svariati anni. Lavoro soprattutto per la Sergio Bonelli Editore. Negli ultimi anni lavoro su Tex, un classico del fumetto italiano. Ho fatto anche delle incursioni nel fumetto francese, lavorando per gli Humanoides Associés, Le Lombard, Glénat, Dargaud.
Quando la passione per il fumetto, si è trasformata il professione?
Nonostante non abbia mai fatto scuole d’arte: ho frequentato il liceo scientifico e dopo mi sono laureato in Architettura. Appena arrivato a Milano ho fatto il giro delle case editrici proponendo i miei disegni e da lì ho cominciato a fare dei lavori mentre studiavo architettura.
Quali sono stati i suoi primi lavori?
La prima storia l’ho pubblicata a 19 anni su una rivista a fumetti che si chiamava 1984. Dopo ho fatto delle brevi storie per il Giornalino delle Edizioni Paoline. Da li sono poi passato alla Sergio Bonelli Editore, dove ho esordito con Nick Raider. Dopo qualche anno sono passato a disegnare il noir Napoleone, scritto da Carlo Ambrosini.
Come è avvenuto l’incontro con la casa editrice francese Glénat?
Il primo incontro con Glénat l’ho avuto qualche anno fa grazie a Philippe Hauri. Ho fatto una storia in due volumi, Les Montefiore. Poi sono stato contattato da Simona Mogavino, che mi ha proposto il volume su Papa Francesco.
Quanto è stato complesso realizzare la graphic novel: François: Le pape venu du Sud?
Devo dire che Simona Mogavino ha fatto un grande lavoro di sceneggiatura, riuscendo a raccontare in una storia di 54 pagine il pontificato di Francesco I. Non era facile e lei, secondo me, ci è riuscita egregiamente. E mi ha lasciato la libertà di interpretare le sue indicazioni di sceneggiatura o le inquadrature. Questa fiducia mi ha fatto sentire molto a mio agio ed ha facilitato il compito. Credo che la stessa libertà l’abbia avuta anche il mio collega Giampiero Casertano, che ha realizzato la seconda parte della storia. Ci siamo divisi il compito in quanto il tempo di realizzazione era molto stretto.
Secondo lei, quale tavola può riassumere la sintesi del volume?
Potrebbe essere la prima, che trovo molto suggestiva ed evocativa. Papa Francesco che si aggira per Piazza San Pietro deserta durante il Covid e ripensa ad alcuni momenti del suo papato.
Progetti per il futuro?
Al momento sono al lavoro su una storia di Tex ed ho qualche progetto in fase di sviluppo per la Francia.
Intervista a cura di Fausto Bailo, promotore culturale.






