Mujeres, parla l’illustratore

Mujeres, parla l’illustratore

Le Mujeres sono come la poesia, immortali.

Autoritratto

Stefano Delli Veneri affianca l’attività di illustratore alla docenza in disegno, tecniche pittoriche e illustrazione di moda presso varie Accademie. I suoi lavori sono stati esposti in numerose occasioni in diversi paesi – come, per esempio, i suoi “Mexican Sketches” alla Manifactoure 111 a Parigie pubblicati in magazine del settore, nel 2007 sono stati selezionati nell’annual “200 Best Illustrators Worldwide”.

 

Le sue opere gli sono valse la nomina a membro della prestigiosa Society of Illustrators di New York. Nel 2014 ha realizzato illustrazioni per il libro “Pan del Alma” (ebook Feltrinelli), omaggio al culto della morte in Messico, presentato ed esposto al Museo Frida Kahlo di Città del Messico.

 

Per Feltrinelli Comics ha pubblicato Mujeres (2018; con Pino Cacucci).

 

La Lupe Marin, Antonieta Rivas Mercado, Chavela Vargas, Nellie Campobello, Pita Amor e Frida Kahlo, sono le magnifiche Mujeres ribelli del Messico a cavallo tra gli anni venti e trenta a Città del Messico. In quel periodo le donne furono protagoniste della vera rivoluzione femminista, quando si formarono le prime Ligas Feministas animate da donne che occupavano posti di rilievo nella vita culturale del paese.

Ringraziamo Fausto Bailo per questa super-intervista e la Premiata Libreria Marconi di Bra (Cn) per la collaborazione.

Quali sono stati i suoi illustratori di riferimento?

“Tra gli artisti che ammiro di più citerei Sergio Toppi, Bill Senkiewicz, Jean Giraud, José Muñoz, Hugo Pratt, Oscar Grillo, Bil Donovan, Robert Crumb, Luis García Mozos e moltri altri. Artisti diversi tra di loro, uniti dall’essere sia illustratori che fumettisti”.

Come è nato il progetto che ha visto la nascita della graphic novel Mujeres?

“La nascita di “Mujeres” è dovuta ad un’intuizione di Gloria Corica (“ma se anziché limitarvi alla storia di Nahui già narrata nel libro, raccontaste la vita delle donne con cui lei interagì, facendone un affresco dell’epoca?” ), infatti il progetto iniziale su cui stavamo lavorando, riguardava una graphic novel su Nahui Olin, basato sul libro di Pino Cacucci “Nahui”.

 

Quando ha sentito parlare la prima volta di Carmen Mondragon meglio conosciuta come Nahui Olin?

Durante mie visite messicane dei primi anni ottanta ero rimasto incuriosito e ammaliato dalla donna ritratta in vari murales da Diego Rivera; avevo poi letto qualcosa di Adriana Malvido, scrittrice messicana, ma il libro di Pino, Nahui”tra i miei preferiti, ha fatto scoccare la scintilla.

 

Naturalmente il cognome di Carmen mi era noto ( Il padre Manuel Mondragón, fece parte del gruppo di generali “felloni”, ispiratori del colpo di stato che depose il presidente Madero, durante la famosa “Decena Tràgica”)”.

Per la realizzazione delle tavole vi siete basati su archivi di stato messicani?

“Ci siamo ispirati e basati su fonti diverse: le foto dei grandi artisti dell’epoca (Garduño, Weston,Tina Modotti), gli archivi fotografici (quello del grande Casasola in particolare) e sui rari filmati tratti dai cinegiornali dell’epoca (l’arrivo di Trockij a Tampico ricevuto da Frida Khalo).
Di grande aiuto sono state inoltre le foto di viaggio di Pino e mie (frequentiamo il Messico da oltre trent’anni), per ricostruire la Città del Messico degli anni settanta, quella pre terremoto del 1985”.

Quanto tempo ha richiesto realizzare questa graphic novel?

“Tecnicamente ho iniziato a lavorare su “Mujeres” ai primi di giugno 2017 e l’ultima pagina è stata spedita all’editore il 10 gennaio 2018… però, mi ero già calato nel periodo, un paio di mesi prima, realizzando vari schizzi e sequenze di “Nahui”.

Ritiene che nel mondo di oggi ci sia bisogno di nuove donne come Frida Kahlo, Nellie Campobello o Elvira Carillo Puerto ?

“Ritengo che Frida Kahlo, Nellie Campobello, Elvia Carillo Puerto, Antonieta Rivas Mercado, Tina Modotti e le altre “mujeres” del libro, siano personaggi estremamente “moderni”; si deve a loro se oggi Città del Messico vanta leggi sui diritti civili che competono con i paesi più progrediti. Insomma, gettarono le fondamenta per una città metropolitana moderna e progressista”.

Consiglierebbe questo libro alle giovani generazioni?

“Sicuramente. Queste donne incredibili, con la loro lotta per i diritti civili, anticiparono i movimenti degli anni settanta ed è giusto che le nuove generazioni le conoscano.

In passato ha realizzato altre graphic novel?

“Questa è la mia prima graphic novel; in passato, come per “Irlanda por siempre” (Pino Cacucci/ Felrinelli Ebook), il mio approccio è sempre stato da “libro illustrato” classico (10/15 illustrazioni + la cover). Ma devo ammettere che mi è piaciuto moltissimo cimentarmi in questa maniera di raccontare, così diversa”.

Quale illustrazione potrebbe riassumere meglio la sintesi della graphic novel Mujeres.

“Le illustrazioni che potrebbero riassumere al meglio “Mujeres”, sono diverse, la pagina iniziale, oppure Nahui che minaccia Atl, ma banalmente, la doppia pagina conclusiva, quella del brindisi, mi sembra particolarmente indicata”.

Progetti per il futuro?

“Progetti futuri…Ci siamo trovati molto bene, Pino e il sottoscritto, così abbiamo continuato, e ora stiamo lavorando su due progetti estremamente diversi tra di ,sia per epoca che per soggetto. A breve decideremo su quale proseguire”!

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