“Agguato a Monte Carlo” ancora un’indagine del maggiore Gamondo

“Agguato a Monte Carlo” ancora un’indagine del maggiore Gamondo

Agguato a  Monte Carlo di Ugo Moriano (Ed.Coedit, anno 2018, pag.220, Euro 13.90)

Ugo Moriano inizia la sua fortuna letteraria nel 2008 quando pubblica Il ricordo ti può uccidere (Fratelli Frilli Editore). Da allora non si ferma più e pubblica un libro dietro l’altro con grande successo di pubblico e critica, specializzandosi nel giallo ligure, giallo storico e fantasy.

Con i suoi scritti vince numerosi e importanti Premi letterari giungendo anche finalista al Premio Bancarella 2013 con L’ultimo sogno longobardo, un epico/cavalieresco che prende avvio nel 773 con la battaglia di Pulchra Silva e si conclude agli albori del nono secolo.

Il ricordo ti può uccidere e L’alpino disperso sono stati ripubblicati (2009 e 2011) nella collana super economica di Frilli e distribuiti in edicola insieme al quotidiano genovese Il secolo XIX.

Il recentissimo Agguato a Monte Carlo è il secondo romanzo del ciclo dedicato alle indagini internazionali del maggiore Umberto Gamondo dopo Attacco dal cielo – droni. A maggio 2019 il terzo romanzo del ciclo.

Di cosa parla Agguato a Monte Carlo

Il sessantacinquenne Antonio Gallo e la moglie Teresa stanno cercando di scappare dalla Calabria sotto false identità. I figli già al sicuro in America. L’uomo vuole lasciarsi alle spalle la vita precedente legata a varie attività criminali della ’ndrangheta di cui è un esponente di spicco, subentrato come erede naturale al padre Domenico.

 

Un tipo di vita che aveva portato avanti con convinzione fino a quando non si era trovato coinvolto in un traffico di organi e aveva conosciuto in Aspromonte il maggiore Gamondo. Un incontro dalle tristi conseguenze per tutti e due.

“Tutto questo fino a che non ci siamo trovati coinvolti nel traffico di organi. Ho sempre accettato tutto, ma questo no, non potevo sopportarlo perché era degradante e così, visto che sono un uomo d’onore, ho fatto le mie scelte.”

 

Siamo nel Principato di Monaco quando la fuga di Antonio e Teresa viene bruscamente interrotta: sia lui che la donna vengono traditi e uccisi.
E qui entra in scena il maggiore Umberto Gamondo che è ancora in malattia per le gravi menomazioni fisiche e psicologiche riportate in seguito al tremendo agguato avvenuto due anni prima nella piana di Gioia Tauro, dove viene uccisa anche la moglie. L’uomo, anche se con difficoltà, tenta di non lasciarsi andare e di reagire alla tragedia che l’ha colpito. Quando viene a conoscenza tramite il capitano Sabatello, un suo collega in forza al servizio d’informazione militare, della morte a Monte Carlo del capo ‘ndrina di Reggio Calabria che lui aveva incontrato in Aspromonte, sente il dovere di indagare.

 

Le cose però non saranno per niente facili, nonostante l’aiuto del fidato brigadiere Sergio Vrenna che decide di subentrare al suo superiore e si reca pure lui a Monte Carlo dove ottiene la collaborazione di Iphigenie Rossignol, ispettore della Divisione Polizia Giudiziaria monegasca.

 

Le indagini porteranno Vrenna in Spagna dove affronterà, con immenso rischio, una pericolosa banda di criminali invischiata nel traffico di esseri umani.

 

In questa nuova avventura, Gamondo e Vrenna dovranno lottare contro insidie di ogni tipo, tanto che, a volte, nemmeno loro riusciranno a distinguere gli amici dai nemici.

Cosa ne penso

E’ innegabile che, per gli scrittori seriali, una delle cose più importanti è fidelizzare il lettore. Per farlo vengono usati espedienti di ogni tipo, a seconda che si parli di gialli, thriller, fantasy o altro genere, ma è sempre il personaggio/eroe che attira maggiormente il lettore. Naturalmente dietro ci deve essere una storia ben impostata, altrimenti nemmeno ciò è sufficiente.

In questa serie firmata Ugo Moriano, è il maggiore Gamondo che ha tutte le caratteristiche richieste. Una specie di eroe romantico che vive il conflitto tra reale e ideale, in una società completamente diversa rispetto a quella in cui vorrebbe vivere. Non si lascia tuttavia travolgere dalla disperazione, ma continua a lottare per la libertà e la giustizia, nonostante le sue menomazioni.

immagine di repertorio

Solitario e a volte introverso, è capace di straordinari e generosi atti di coraggio pur di arrivare alla verità e proteggere il bene altrui. Fin dalle prime battute risulta intrigante, e nello stesso tempo assolutamente normale, ed è facile affezionarsi a quest’uomo duramente provato dagli eventi che non può dimenticare, ma che guarda avanti senza darsi per vinto. Capace di essere ancora pericoloso con i criminali e protettivo con chi lo merita, trova nell’amico/brigadiere Sergio Vrenna, la spalla ideale. E’ lui che ne esalta la personalità, pregi e difetti, e aggiunge credibilità alla storia, costruita con intelligenza e passione.

 

Da apprezzare l’abilità narrativa dell’autore che con una scrittura asciutta e misurata, ma sempre sorretta da un ritmo vivace, ha saputo confezionare un’altra ottima storia accendendo, fin dalle prime battute, l’interesse del lettore.

L’atmosfera che si respira è sicuramente quella del giallo, non mancano azione e colpi di scena, ma anche la ricerca psicologica è molto curata. Ugo Moriano non trascura alcun particolare nella costruzione del plot, ma butta sempre un occhio verso il vissuto e i sentimenti che provano i personaggi, Gamondo e Vrenna per primi. Le figure che popolano questa storia sono vive, vere e umane, tanto che, a lettura terminata, si ha la sensazione di averle conosciute veramente e di aver vissuto con loro tutta la storia.

Assolutamente consigliato.

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