Cuordivinile a Bra(Cn) per riscoprire il vinile

Cuordivinile a Bra(Cn) per riscoprire il vinile

Con particolare piacere, e grazie a Fausto Bailo, vi parlo di un negozio particolare:Cuordivinile.

Nella Città di Bra, in provincia di Cuneo, si sta infatti per festeggiare il primo anno di vita del negozio Cuordivinile e, chi entra, fidatevi, si ritrova a fare un viaggio a ritroso nel tempo degno di Euterpe.
Nella società di oggi dove tutto si svolge tramite internet, la riscoperta del vinile dona emozioni indescrivibili.
L’attività è gestita da Maurizio Marino. Sentiamo direttamente da lui come è nato e si sta sviluppando questo progetto.

Maurizio Marino

Maurizio, quando è nata l’idea di aprire un negozio di vinili?

“L’idea di aprire il negozio è nata come conseguenza di una passione: fin da quando ero un ragazzino ho sempre acquistato e collezionato dischi di vinile, poi con il passare degli anni la collezione è diventata enorme e lentamente la passione si è trasformata in un lavoro vero e proprio.

 

Dapprima con la vendita on-line (su Ebay, su Facebook e su Discogs) e poi con l’apertura al pubblico di un vero e proprio negozio fisico dove appassionati e collezionisti possono toccare con mano ed ascoltare i dischi prima di acquistarli”.

Quando ha aperto il suo negozio Cuordivinile?

“Il negozio è stato inaugurato esattamente un anno fa, nel dicembre 2017”.

Nel suo negozio svolge anche attività culturali?

“Sì, da qualche tempo con cadenza mensile ospito in negozio presentazioni di libri e di dischi. Il prossimo appuntamento, che sarà proprio in occasione del primo compleanno del negozio, si svolgerà sabato 22 dicembre alle 17 e vedrà ospite il cantautore e violinista Michele Gazich, che presenterà dal vivo (accompagnato dal chitarrista Marco Tibu Lamberti) il suo nuovo album Temuto come grido, atteso come canto, dedicato alla storia dimenticata degli ebrei deportati dal manicomio dell’Isola di San Servolo (Venezia). Altri appuntamenti seguiranno nei prossimi mesi invernali…”

Come descriverebbe un vinile?

Il vinile ha un fascino particolare, non solo dal punto di vista sonoro (è risaputo che il suono di un vinile è più caldo e avvolgente rispetto a quello di un cd o, peggio ancora, di un file digitale) ma anche da quello estetico: vuoi mettere la possibilità di poter aprire la copertina di un disco, ammirarne la bellezza grafica, leggere i testi e le note tecniche? Inoltre anche la stessa plastica vinilica ha un fascino unico. Esistono vinili colorati in mille sfumature, picture disc con vere e proprie illustrazioni sulla superficie del disco, e così via: tutti elementi che non sono presenti se non in maniera minima e stilizzata, su tutti gli altri supporti di riproduzione musicale.”

Quali sono i dischi più particolari che ha venduto?

“In un negozio di dischi si vende davvero di tutto, anche i titoli più impensabili… ho clienti che cercano qualunque genere musicale anche se il genere più gettonato è senz’altro il rock classico degli anni 60, 70 e 80 (Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, Queen, David Bowie).

 

Ci sono anche audiofili appassionati di jazz e musica classica, deejay che amano scavare tra i dischi funk, soul e dance, metallari e punk, appassionati di cantautori italiani, di folk, di country, di indie rock e di new wave... Esistono poi particolari collezionisti che cercano qualunque cosa sia stata pubblicata dal loro artista o band preferita, e sono disposti ad acquistare anche le raccolte di provini, versioni alternative o dal vivo che spesso e volentieri le case discografiche pubblicano per soddisfare questo tipo di curiosità.”

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