‘L’amore ultimo’ di Giuseppe Ausilio Bertoli
L’amore ultimo
di Giuseppe Ausilio Bertoli
(2025, Bertoni Editore)
Chi è Giuseppe Ausilio Bertoli
Vive tra Grumolo delle Abbadesse (Vicenza), dov’è nato nel 1945, e Limena, in provincia di Padova. Giornalista, insegnate, assistente universitario, ha studiato all’Istituto superiore di scienze sociali di Trento. All’università Ca’ Foscari di Venezia e al Magistero di Urbino, si è laureato in Sociologia con la tesi Tipologia della comunicazione aziendale, pubblicata nel 1976 dal relatore Enrico Mascilli Migliorini nei Quaderni di sociologia della comunicazione.
Ha lavorato come responsabile delle relazioni esterne per la Cassa di risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, ha collaborato con varie testate, tra cui Il Gazzettino, Il Giornale di Vicenza, La Voce dei Berici, Veneto ieri oggi domani (mensile diretto da Gian Antonio Cibotto) e con il blog Letteratitudine di Massimo Maugeri.
Ha insegnato discipline commerciali e aziendali negli istituti superiori. E’ stato assistente di Enrico Mascilli Migliorini (Sociologia della comunicazione) e Gabriele Pavolini (Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa) nei corsi estivi, all’Università di Urbino. Ha anche collaborato con la Facoltà patavina di Psicologia nell’ambito della criminologia e della devianza. È sociologo opinionista dell’emittente nazionale Canale Italia
La sua passione per la scrittura è nata negli anni ’60, con la pubblicazione di alcuni racconti e l’arrivo dei primi riconoscimenti per la sua ricca produzione, pubblicata in gran parte sulla rivista letteraria L’immaginazione e sul Giornale di Vicenza. Molti i premi ricevuti.
Oltre a romanzi e racconti (raccolti nelle antologie Gente tagliata, Giostra mentale e Veneti in controluce) ha scritto anche saggi sul tema della comunicazione e il reportage Rosso Africa. Oltre a questo romanzo, nel 2014 ha pubblicato L’istinto primo (Pequod), seguito nel 2017 da Un mondo da buttare (Pequod) e da Che non si sappia (Bertoni, 2023). E’ in pubblicazione Il sogno di Suzana.
Di cosa parla il libro
Delio Rizzi, un assicuratore in crisi, con velleità di cantante e showman, durante le ferie estive scappa nella pittoresca Parenzo, sulla costa istriana, sperando di trovare rifugio nella bellezza della natura e con la speranza di trovare compagnia.
Incline al corteggiamento serrato e desideroso di incontrare la sua anima gemella, si trova coinvolto in una serie vicissitudini che mettono alla prova le sue aspirazioni e le sue speranze. Inanella una delusione dopo l’altra, in particolare quando viene respinto da Sanja, una cantante del posto, che lo coinvolge in un incontro con la sorella Nina.
In breve la ragazza prende spazio nel cuore del protagonista, fino a quando un tragico evento non cambia di nuovo il corso della sua esistenza, gettandolo in una profonda crisi. Spezzato dal dolore e tormentato dalla solitudine, Rizzi riesce ad affrontare la realtà anche grazie all’aiuto di Nina.
In mezzo alla confusione e al dolore, Rizzi scorge una nuova prospettiva sulla vita e sull’amore, lascia andare le sue illusioni per abbracciare la bellezza e la fragilità dell’esistenza umana.
Che cosa ne penso
L’amore ultimo potrebbe definirsi un romanzo di formazione, anche se il protagonista è un uomo maturo con un vissuto alle spalle, ma che nutre ancora la speranza di una vita nuova e piena.
Il viaggio a Parenzo, quindi, si trasforma in un percorso interiore alla ricerca di un equilibrio, ma sopratutto alla ricerca di se stesso.
Insoddisfatto del lavoro, frustrato nelle sue aspettative, emotivamente provato dalla solitudine e desideroso di un cambiamento, Delio Rizzi si butta a capofitto in avventure sentimentali non corrisposte. Corteggia disperatamente e inutilmente la bella Sanja, convinto che lei non possa fare a meno di amarlo e renderlo felice. Deluso dal rifiuto della donna, trova conforto nella passione sbocciata per la sorella di lei, Nina che in realtà vede in Rizzi solo la possibilità di un aiuto per i suoi studi universitari.
Quando il destino mescola di nuovo le carte, per il protagonista inizia la seconda parte del viaggio, quello che alla fine lo renderà un uomo nuovo, pronto ad accettare le proprie debolezze e a trasformarle in punti di forza. Ogni passo del suo cammino è un’opportunità per crescere, imparare e trasformarsi, fino a raggiungere una realizzazione interiore che va oltre la semplice conquista di mete esterne.
Il tema del viaggio, che ha ispirato la letteratura di tutti i tempi, da Omero ai giorni nostri, è la metafora della vita, la ricerca della realizzazione personale, della verità e della propria essenza.
Questo è il messaggio forte e diretto del romanzo di Giuseppe Ausilio Bertoli: ognuno di noi deve incamminarsi lungo il proprio e unico percorso, deve accettare le sfide, deve scegliere da che parte andare quando si trova davanti un bivio. Solo così è possibile progredire e andare avanti.
Recensione di Lina Senserini, giornalista e docente.






