“L’appartamento del silenzio” il nuovo romanzo di Gianni Verdoliva

“L’appartamento del silenzio” il nuovo romanzo di Gianni Verdoliva


L’appartamento del silenzio
di Gianni Verdoliva
(Fides, 2022)


Chi è Gianni Verdoliva

Verdoliva vive e lavora a Torino. Personalità poliedrica, è giornalista pubblicista, scrive per varie testate e collabora con il mensile Polizia e democrazia, ma anche counsellor professionista, indirizzo analitico-transazionale, e attualmente è S.F.E.R.A. Coach.

Oltre alla scrittura, ama le tradizioni e la storia, l’arte e la natura, così spesso si ritrova a passeggiare per borghi medievali o sentieri di campagna per godere di bei paesaggi, tranquillità e silenzio.

Sognatore di natura, ma razionale per necessità, crede ancora nella gentilezza, nel potere dei piccoli gesti, ecco perché, per un pensiero speciale, manda cartoline, come ai vecchi tempi.

Appassionato di racconti di fantasmi e paranormale, ha esordito in narrativa con una raccolta di racconti dal titolo Come anime scelte che si ritrovano per poi proseguire con Ritorno a Villa Blu nel 2020.

Di cosa parla

Beppe Novari acquista un’elegante dimora in centro città. Nonostante la casa fosse stata bella, ben tenuta, con finiture di pregio, stucchi, una bella terrazza e un prezzo che negli anni aveva visto notevoli ribassi, per molto tempo nessuno aveva voluto acquistarla.

 

Chi era infastidito da chissà cosa, chi sentiva puzza di bruciato, chi percepiva strane presenze. Insomma era stata praticamente abbandonata a causa di queste strane dicerie. Ma ora l’appartamento del silenzio, così era stato soprannominato, aveva finalmente un proprietario disposto ad abitarci.

 

Questo fatto permetterà finalmente a tutta una serie di personaggi di incontrarsi e di fare i conti con un passato sconosciuto e per alcuni ingiusto, riportando finalmente la serenità nella casa e soprattutto nelle loro anime.

Gianni Verdoliva

Cosa ne penso

Chi segue Gianni Verdoliva, conosce la sua passione per il mistero, le anime inquiete, i messaggi che arrivano dal passato, l’esoterismo, gli ambienti solitari, le antiche dimore e borghi disabitati. Insomma per tutto ciò che va al di là del corso ordinario della natura e della conoscenza umana.

Ed ecco così che, anche in questo romanzo, l’autore affronta con la consueta umanità una vicenda suggestiva e di grande impatto emotivo. Coinvolgenti, intensi ed affascinanti, sono tutti i percorsi emotivi che caratterizzano ciascun personaggio e che delineano le loro anime, non sempre, candide e pulite. Ogni figura è bene delineata, ritratta con accuratezza, soprattutto da un punto di vista intimo ed è impossibile non affezionarsi a quelle che trasmettono fin da subito bontà e purezza di cuore e allontanarsi da altre che non sono degne.

Il tema della casa disabitata e infestata dalle anime di defunti che lì hanno trovato gioia, ma spesso dolore, è molto presente in letteratura, perché sempre affascinante, ma l’autore lo ha qui trattarlo in maniera superba, con prudenza e sensibilità, senza cadere negli stereotipi o nel banale.

Ma ciò che mi rincuora è la speranza che, un giorno, persone speciali scelgano di andare ad abitare in quella che un tempo era la casa della gioia. A voi che mi state ascoltando chiedo di trovare la verità. La verità e lì, ne sono certa. C’è qualcosa, c’è qualcuno. So che ci sono delle presenze, e questo ha reso, per tanti anni, impossibile la vendita. Benvenuti nella casa della gioia, vi dico. Ascoltate il silenzio, che vi parla, cogliete le sfumature, seguite il vostro intuito, coltivate l’immaginazione. La strada si dispiegherà ai vostri occhi, passo dopo passo. Voi, insieme, troverete e capirete. Anche se non sarò più in questo mondo, lo saprò e ne avrò conforto.

Dosando sapientemente elementi romantici con altri tipici del romanzo gotico, la storia ci regala ininterrottamente una cascata di emozioni, tenendoci con il fiato in sospeso e la sensazione costante di un male sovrastante, che però può essere sconfitto. Destini che si intrecciano con il sovrannaturale e misteri che non aspettano altro che di essere scoperti.

Nonostante ciò, non ci sono elementi che disturbano la lettura, anzi l’autore è abilissimo nell’evitare stati sgradevoli di ansia e trasmettere in chi legge la consapevolezza che non sempre l’ignoto è foriero di male. Situazioni magiche, delitti e morte, ma anche riscatto e amore, quindi, sotto una coltre di dolcezza che pervade tutta la storia.

Oltre ad una trama ben amalgamata, Gianni Verdoliva ha ricreato, con una scrittura semplice e fluida, suoni, voci, sensazioni tattili e olfattive ampliandole con il cosiddetto sesto senso, e trasmettendole al lettore in tutta la loro autenticità.

Una formula vincente, che fa di L’appartamento del silenzio un romanzo ben costruito, coerente e tremendamente coinvolgente che ci lascia una sensazione di serenità e gioia.


Recensione a cura di Dianora Tinti, scrittrice e giornalista


 

 

 

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