“L’essenza del tempo”di Brunella Giovannini

“L’essenza del tempo”di Brunella Giovannini


L’ essenza del tempo

di Brunella Giovannini

(Edizioni Leucotea, 2021)


Chi è Brunella Giovannini

Brunella Giovannini è nata e vive a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia. L’interesse per la scrittura si è manifestato già dai primi anni di scuola ma, per tanti motivi, questa passione è rimasta chiusa in un cassetto fino ad alcuni anni fa, quando ha sentito il bisogno di mettere su carta le proprie emozioni.

All’inizio ha scritto sopratutto testi poetici che hanno ottenuto riconoscimenti in importanti premi letterari. Poi, rielaborando la poesia Un fiore per Nadir, è nato il primo romanzo breve, Un volo di farfalle pubblicato nel 2015 da Edizioni Leucotea, vincitore del 3° premio per la narrativa edita alla 40° edizione del Premio Città di Fucecchio.

Nel 2016, sempre per Edizioni Leucotea ha pubblicato il suo secondo romanzo Tra i segreti di Villa Aurelia, che si è aggiudicato il 3° premio per la narrativa edita all’8° edizione del concorso letterario Club della Poesia di Cosenza.

Il suo terzo romanzo L’arcano degli angeli è stato pubblicato da Edizioni Leucotea nel 2018, seguito nel 2021 dalla sua ultima fatica, L’essenza del tempo.

Di cosa parla il libro

L’essenza del tempo è il titolo del libro, è il nome di un profumo, ma è anche la concezione filosofica del filo sottile che lega le vite, oltre lo spazio e il tempo, appunto, annodandole per sempre in un magico gioco di incastri. E questa, direi, è proprio l’essenza del libro. Qui le vicende della protagonista, Ombretta, si legano indissolubilmente a quelle di altri personaggi, attraverso la storia e alcuni momenti drammatici della vita italiana: il terremoto dell’Irpina e, proprio nei giorni nostri, la pandemia che arriva a segnare la vita della ragazza su cui il destino aveva già infierito.

 

Ombretta, infatti, dopo che la sua famiglia, travolta da un crack economico, è finalmente riuscita a ricostruire pace e serenità grazie alla generosità del conte Federico Montenuovo, viene investita da un’auto la sera del suo ventitreesimo compleanno. Un terribile incidente che la lascia segnata per sempre nel corpo e nell’anima. Lei viene ridotta in sedia a rotelle e la sua amica del cuore, Gerardina, perde la vita. Solo Bianca, la terza ragazza, non riporterà conseguenze permanenti.

 

Un evento che sconvolge la vita di tutti, ma che la giovane riesce ad affrontare con l’amore degli affetti più cari. Parlo del padre Paride e la madre Agata, il fratello Franco, il conte e, infine, Giovanni, il fratello di Gerardina, che Ombretta ritrova dopo anni. Intanto il mondo intorno cambia. Tristi e scure vicende del passato si legano a lei attraverso nuove conoscenze, come la giovane Valentina che verrà assunta come badante per lei e la madre.

Il destino non le risparmia altre sofferenze, ma Ombretta trova la forza di non arrendersi e di guardare avanti anche quando tutto sembra già compiuto.

Che cosa ne penso

L’essenza del tempo è la storia di una vita, anzi di più vite che si intrecciano. Il bene si scontra con il male e non sempre trionfa, la vita si prende le sue rivincite e la strada che i protagonisti immaginano già scritta, improvvisamente prende un’altra direzione. Non è un giallo, né è un thriller, ma non è giusto anticiparne il finale. Personalmente mi ha sorpreso, ma lo lascio immaginare ai lettori, affinché si godano il libro capitolo dopo capitolo.

Brunella Giovannini ha saputo raccontare una storia avvincente, realistica, ricca di personaggi del presente e del passato. Le loro vite si legano nella trama attraverso dettagli che l’autrice riesce a nascondere sapientemente tra le righe, per tirarli fuori al momento giusto: un coup de théâtre che stupisce e colpisce proprio perché inatteso.

Non si avverte come una sorpresa, invece, l’incidente di Ombretta, il momento della rottura, l’episodio da cui tutta la storia ha inizio. Eppure, pur avendo il lettore la percezione che stia per accadere qualcosa, arriva comunque come uno schiaffo improvviso nel bel mezzo di una situazione finalmente distesa. Ombretta è con le amiche più care. Il padre Paride dopo il disastro economico della sua famiglia che lo ha portato a perdere la casa di Corte Cavriana a Villanova, ha trovato lavoro come custode e factotum di Cascina Melissa, a Cassina de’ Pecchi, nell’interland milanese. Il luogo dove il conte Montebuono, che ha tra i suoi antenati Maria Luigia d’Austria, seconda moglie di Napoleone, ha messo su la sua fabbrica di profumi. La fabbrica dove lavora anche Ombretta, con le amiche Bianca e Gerardina.

 

Proprio mentre la vita sorride di nuovo, dunque, ecco l’incidente. La ragazza è in ospedale e qui la storia si interrompe per lasciare spazio a lunghi flash back. Conosciamo così le origini del conte Montenuovo e la sua amicizia con il neurochirurgo che dovrà operare Ombretta. Ripercorriamo la storia della famiglia di Paride, dalla nascita della madre Nerina nel 1904, e della moglie Agata nel salernitano, al loro incontro attraverso un sensale.
Giovannini indugia nei dettagli, racconta un’Italia che non c’è più. Abitudini e tradizioni dimenticate. Vite tessute l’una con l’altra a chilometri e anni di distanza, unite da apparentemente piccoli dettagli, come il vestito da sposa che Agata si rifiuta di indossare, ma che appartiene alla famiglia di Paride da più di un secolo e che è legato a Maria Luigia, la duchessa di Parma e Piacenza, a sua volta antenata del conte Motenuovo.

Fabula e intreccio non coincidono quasi mai. Ci vuole talento per armonizzare storie, vite e tempi diversi, mantenendo la narrazione scorrevole e allo stesso tempo compatta, costruendo un solido equilibrio che aiuta il lettore a seguire i tanti rivoli della trama senza perdersi, ma anzi immedesimandosi nei personaggi. La loro personalità è ben disegnata, il ritratto psicologico efficace, si capisce subito di che pasta sono fatti.

Un libro godibile, che non ha la pretesa di decodificare la vita e di spiegarne il senso. Brunella Giovannini si limita, si fa per dire, a raccontarla, affinché i fatti parlino per lei.


Recensione a cura di Lina Senserini, docente e giornalista


 

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3 Comments

  1. 1 27 days ago
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  2. 1′) AND 3406=3406 AND (‘dPng’=’dPng 27 days ago
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