“L’universo in fondo agli occhi” di Luca Tescione

“L’universo in fondo agli occhi” di Luca Tescione

 


L’universo in fondo agli occhi

di Luca Tescione

(Luoghi interiori)


Chi è Luca Tescione

Nasce a Telese Terme, in provincia di Benevento, nel 1974. Studia all’Università Federico II di Napoli, dove si laurea in Fisica delle particelle, nel 2001. Attualmente lavora a Napoli come analista-programmatore.

La passione per la scrittura l’accompagna fin dall’adolescenza. È convinto della necessità di un’assidua lettura, per cui nutre altrettanta fervente passione, in quanto la ritiene indispensabile affinché la scrittura possa assurgere a reale e limpida arte creativa.

Luca Tescione

È per questo suo inappagabile desiderio che si è sempre confrontato con coloro che ritiene scrittori d’immensa statura: Yates, Dostoevskij, Salinger, Calvino, Asimov e Lovecraft.

Il duplice interesse nell’ambito matematico-scientifico e in quello artistico-letterario ha sempre caratterizzato il suo essere ambivalente, appartenendo a due emisferi all’apparenza contrapposti: da un lato l’aspetto razionale, dall’altro quello creativo.

 

Dicotomia caratterizzante, questa, senza la quale non riuscirebbe a essere ed esistere.

Altre opere pubblicate: Miserie di metà vit (2008, Albatros), La terra dei fuochi (2011), L’ippopotamo sulla nuvola (2013, Edizioni DrawUp), Navigando per mari d’acqua dolce (2016), Solchi nell’acciaio (2019), Lo sguardo oltre l’orizzonte (2020, LFA Publisher).

Di cosa parla

L’Universo spaventa e affascina allo stesso tempo, ci perdiamo nelle notti stellate e guardiamo il cielo cercando di immaginare la sensazione di fluttuare nel vuoto o fantasticando su pianeti sconosciuti da esplorare…

La raccolta è composta, oltre che dall’introduzione a cura dello stesso autore, da quattro racconti dove si esplora l’Universo attraverso gli occhi dei protagonisti.

Cosa ne penso

Il primo racconto è Loro Torneranno che catapulta il lettore in uno scenario apocalittico. La Terra è stata colpita da un virus molto aggressivo ed è ridotta a una landa desolata. Gli esseri umani superstiti se ne sono andati, dopo l’annuncio del Viaggiatore che, lanciato in orbita, è riuscito a individuare per loro un nuovo pianeta su cui ricominciare.

Si oscilla fra sconforto e speranza: sconforto dinnanzi all’arretratezza morale della natura umana, caratterizzata da egoismo, avidità e nevrosi e speranza che spinge gli uomini a non arrendersi per ricominciare su un nuovo pianeta.

Ed è sempre la speranza alla base dell’attesa dell’unico essere, di natura non umana, caudato (fedele come un cane?), che attende che gli umani vengano a riprenderlo per portarlo con sé. È un sognatore ed è stata proprio la sua tendenza a sognare in continuazione a impedirgli di abbandonare la Terra, come hanno fatto, con i loro padroni, altri esseri simili a lui.Un racconto sul valore per certi versi salvifico, comunque irrinunciabile, della speranza.

Nel secondo racconto, intitolato Una lettera tra le Stelle, l’autore pone l’accento sulla solitudine che è solo una menzogna (in realtà, siamo tutti uniti) e sull’inutilità della paura di sbagliare. Nessuno ha il libretto delle istruzioni nella vita, ma l’invito dell’autore è a non avere paura, perché è per tentativi ed errori che si impara e non è mai troppo tardi per rimediare.

In queste righe, l’autore lancia il suo messaggio che abbatte le barriere dell’individualismo, tipico di questa società, illuminando le incertezze per il futuro con un invito alla speranza: non siamo soli, siamo tutti collegati, possiamo farcela nonostante le difficoltà.

Nel terzo racconto, dal titolo Eva, l’autore ci parla di un ragazzino sognatore e del suo amore per le avventure nello spazio. La sua fantasia gli giocherà un brutto tiro, senza appannare però la sua passione. Luca Tescione coglie l’occasione per sottolineare il valore dei sogni facendo saggiamente dire al giovane e sensibile protagonista di questa storia: Volevo crescere senza perdere uno solo dei miei sogni. Del resto, solo chi è capace di sognare senza farsi influenzare dalle opinioni limitanti degli altri sarà in grado di realizzare imprese straordinarie.

Luca sembra condividere la passione per lo spazio del suo giovane protagonista quando scrive che lì, nell’immensità siderale, non si devono accettare compromessi, si è liberi da qualsiasi convenzione.

In chiusura di raccolta, l’autore cambia tema e lo fa tramite la triste vicenda di un bambino, Samir. Il suo modo di mostrarci le conseguenze tragiche e nefaste della guerra si avvale di un espediente narrativo molto ben riuscito e di immagini molto toccanti che fanno leva sulle emozioni del lettore.

Con questa raccolta, Luca Tescione si conferma fine esploratore dell’animo umano regalandoci quattro racconti che sono quattro piccoli tesori, profondi, introspettivi e forieri di spunti di riflessione sulla natura della vita, dell’uomo, della società e dei suoi mali.

  • Da leggere e meditare.

Recensione a cura di Daisy Raisi, scrittrice e editor


 

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