La bisnonna ai bagni di mare

Nel 1938 morì il padre di mia nonna Anna, il bisnonno Candido.
Il figlio maschio ereditò il negozio che già gestiva, mentre le femmine vennero liquidate con mille lire, allora cifra non trascurabile.
I nonni, molto avveduti, non sperperarono il denaro, ma decisero di costruire una casetta a San Rocco, Marina di Grosseto.
La casa fu pronta per l’estate del 1939, nello stesso periodo in cui mia madre si diplomava. Allora questo era un grande traguardo. Significava avere una buona cultura e lavorare subito. I nonni erano molto soddisfatti che anche la loro figlia minore avesse completato gli studi, mentre la maggiore, pur lavorando, era addirittura prossima alla laurea.
Mia madre raccontava che fu un’estate di festeggiamenti, per il diploma e per la casa, e che amici e parenti si avvicendavano nella casetta da mille lire.
Arrivò anche la madre di mia nonna, la bisnonna Emilia detta Miglina.
“Maria, carasanta, anche te sei passata maestra! Amore di nonna!!”
Le ragazze decisero di portare la nonna alla spiaggia.
Ora sembrerà strano, ma all’epoca, una donna ultrasettantenne che abitava a Campagnatico non aveva molte occasioni di spostarsi e l’ultima volta che era stata ai bagni di mare risaliva a una trentina di anni prima.
Così, la bisnonna, una volta giunta sulla riva, si bloccò. Dopo qualche minuto di silenzio ed immobilità (le nipoti erano perplesse) esclamò : “Citte!!! Ma qui sono tutti nudi. Anche voi! Ma come si fa ad andare in giro con le gambe di fuori e le braccia nude e … anche gli uomini in mutande!! Via, via, portatemi subito via, non voglio vedere!!”
Ebbero un bel da fare Maria e Nidia e anche mia nonna Anna, nel cercare di spiegare che i tempi erano cambiati. Emilia detta Miglina trascorse il seguito del suo soggiorno marino in veranda, amabilmente chiacchierando con la figlia, ma, andandosene, sottolineò che questa faccenda di andare in giro nudi era decisamente sbagliata e poco seria.
Chissà che direbbe ora la bisnonna!
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