“Lascia che sia. Eros, sentimenti, desideri, passioni” di Gabriella Picerno

“Lascia che sia. Eros, sentimenti, desideri, passioni” di Gabriella Picerno

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Lascia che sia. Eros, sentimenti, desideri, passioni

di Gabriella Picerno

(GD Edizioni, 2021


Chi è Gabriella Picerno

Gabriella Picerno, pedagogista, psicologa, consulente in sessuologia, esperta di psicologia del disegno infantile, è direttore del Centro di documentazione educativa “Il Grillo parlante” di Rufina (Fi).

Da anni è impegnata in progetti di formazione e interventi di educazione alla genitorialità, all’affettività e alla sessualità. Si occupa anche di problematiche familiari legate alla separazione e al divorzio, di disagio scolastico, disturbi dell’apprendimento e di relazione.

Oltre a questo libro, ha scritto numerosi saggi, tra cui Genitori separati, Bambini divisi (1996), Le ferite dell’arcobaleno (2001), Le parole dell’educazione (2006), Due genitori, due case (2013). Insieme alla collega Evelina Fazzi ha pubblicato Io e le mie famiglie, sulla famiglia ricostituita e con Cristina Desideri  La bambola di Giada sul tema dell’abuso e della pedofilia.

Appassionata di pittura e fotografia, è autrice anche di poesie e racconti che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti.

Di cosa parla il libro

Lascia che sia, sottotitolo Eros, sentimenti, desideri, passioni è un viaggio nell’affettività, tra amore, sesso, intimità, seduzione, gelosia, sentimenti contrastanti che compongono la sfera più intima di ciascun individuo.

 

Ogni capitolo è documentato da una ricca bibliografia con riferimenti a esperti e scuole di pensiero più importanti. Soprattutto, ciò che l’autrice scrive è suffragato da storie vere, esperienze e testimonianze di persone di ogni età, genere, appartenenza sociale e culturale.

 

Gabriella Picerno

L’affettività è un universo che riguarda tutti, ma ciascuno reagisce in maniera diversa. C’è chi si abbandona ai sentimenti, chi ne ha paura e scappa, chi non vuole piegarsi agli inevitabili compromessi e chi li accetta di buon grado.

 

Certo è – e si capisce bene dalle pagine di Picerno – che l’amore è una rivoluzione per la quale non tutti sono pronti. Tuttavia non accettarla significa mortificare una parte di noi, lasciare che angoscia e insoddisfazioni occupino gli spazi lasciati vuoti dalla mancanza di amore o dalla paura di amare.

 

A tutti coloro che hanno paura, a chi non ha mai amato, a chi lo farà, a chi è caduto e si è rialzato, a chi lo rifugge e a chi va incontro all’amore senza timori.  A tutti loro (e a tutti noi) è dedicato questo libro che alla fine dimostra che amare è uno straordinario atto creativo attraverso il quale la nostra mente si apre a nuovi orizzonti.

Che cosa ne penso

Lascia che sia non è semplicemente un libro sull’amore, analizzato nelle sue mille sfaccettature, ma è un libro che insegna a vivere l’amore. Meglio sarebbe dire, che insegna a lasciarsi andare al sentimento più complesso tra tutti quelli che compongono la sfera emozionale degli individui. Anche il titolo non è affatto casuale. Anzi forse è volutamente ambiguo. Potrebbe essere quello di un romanzo, se non ci fossero le quattro parole subito sotto a chiarire il contenuto.

Dunque, mi sono avvicinata alla lettura di questo saggio immaginando che avrei trovato una dissertazione sull’amore che in tanti hanno provato a spiegare, ma che resta ancora un concetto che sfugge a tentativi di definizione. A partire dal vocabolario: “sentimento di viva affezione verso una persona, che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e ricercarne la compagnia” (vocabolario Treccani).

Quindi, un’emozione o un sentimento? L’innamoramento è un’emozione, l’amore è un sentimento che si prova per la persona amata, ma anche per i figli, gli amici, gli animali, i genitori, diverso a seconda dell’oggetto dell’amore.

 

Ecco, Gabriella Picerno prova – e ci riesce – a entrare nei meandri dell’amore.

Il libro, diviso in 18 capitoli, una parte dei quali introdotti dai versi di una poesia, di una canzone o da una frase celebre, è la mappa di un viaggio nel labirinto oscuro e tortuoso dell’esistenza umana, si legge nella prefazione del professor Franco Donatini, dell’Università di Pisa.

Come ogni viaggio, anche questo ha le sue regole. La prima è mettere in chiaro il rapporto tra mente e cuore. Capire quindi  l’origine fisica e neurologica di questo sentimento, mettendo a cuccia Cupido e sostituendolo con l’ossitocina. Cosa accade chimicamente al corpo – oltre che alla testa – quando ci si innamora, si ama, si viene traditi, si bacia, si è avvolti in un abbraccio?

Scienziati e studiosi hanno trovato nella chimica, appunto, e nelle funzioni neurologiche, la motivazione di gran parte delle emozioni e delle sensazioni, svestendo l’amore della sua aura romantica. Ma questo – Gabriella Picerno ne è certa e lo dimostra – non toglie nulla al sentimento più importante della vita dell’uomo. Insomma il mal d’amore non si cura con una pillola.

Stabilito questo, il viaggio inizia con il bacio e l’abbraccio, dei quali vengono analizzati gli effetti benefici sull’organismo e il sistema cardiovascolare.

Segue un capitolo dedicato alla seduzione. Un termine che nasconde una doppia valenza: la seduzione positiva, quella che spinge al comportamento seduttivo per conquistare la persona amata, e la seduzione come inganno, di cui sono pieni secoli di storia e, purtroppo, di vita quotidiana. In ogni caso il risultato è spesso l’innamoramento, di uno o di entrambi.

Ma l’amore è anche intimità, desidero, erotismo, gelosia e passione, sesso (slow, fast e tantra quello qui analizzato), felicità e infelicità, abbandono e tradimento. A ognuno di questi aspetti che compongono la sfera dell’amore, Gabriella Picerno dedica un capitolo, una tappa del viaggio. Alla fine si scoprirà che “l‘amore è un gioco molto complesso che implica un duro lavoro, il coraggio di vivere davvero”.


Recensione a cura di Lina Senserini, docente e giornalista


 

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