Catena Fiorello firma l’introduzione di: “Sì ma… il lavoro vero?”

Catena Fiorello firma l’introduzione di: “Sì ma… il lavoro vero?”

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Si’, ma il lavoro vero?

Storia di chi si è svegliato per realizzare il suo sogno

di Claudio e Diana


Chi sono

Claudio de Bartolomei è chitarrista, percussionista e corista. Nasce a Salerno nel 1964 e sin da piccolo partecipa a rassegne e spettacoli musicali come cantante. All’ età di 12 anni inizia a suonare la chitarra e contemporaneamente, essendo dotato di molto senso ritmico, si appassiona alla batteria studiando questa e approfondendo, successivamente, lo studio delle percussioni. A 17 anni, seguito da un maestro, approfondisce lo studio della chitarra ritmica moderna e porta avanti esperienze alla radio e in discoteca come dj speaker.

Diana Ronca è cantante, pianista e tastierista. Nasce a Salerno nel 1966. A circa 6 anni inizia a studiare il pianoforte per poi laurearsi in musica nel 1989 conseguendo il Diploma Superiore di Pianoforte al conservatorio di Salerno G. Masucci. Intanto porta avanti la sua passione per il canto e a 10 anni prende parte ad uno spettacolo musicale come cantante.

Il loro incontro nella vita segna anche la loro ufficiale immersione nel mondo della musica. Una carriera artistica lunga, ricca e variegata costellata da grandi soddisfazioi e che riassumiamo per sommi capi.

E’ del 1978 l’entrata nel gruppo musicale supporter di Enzo Ghinazzi, in arte Pupo. Claudio è alle percussioni e ai cori, Diana alle tastiere oltre che corista. A settembre dello stesso anno formano il duo Note mediterranee (abbandonato nel 1990) esibendosi insieme per serate di musica leggera in club esclusivi

La loro carriera va avanti spedita con tournèè europee e spettacoli in associazioni, club e circoli privati, ritrovandosi diverse volte a condividere il palcoscenico con Rita Forte, Vittorio Marsiglia e Fred Bongusto.

Nel 2005 pubblicano il primo CD ufficiale di brani inediti di propria composizione: Il colore dei sogni.

Per i primi 20 anni di attività, pubblicano una piccola scrittura Claudio e Diana, la musica nel cuore per raccontarsi nella loro vita pubblica e privata che hanno condiviso in tutti questi anni; un momento per ricordarsi, e ricordare, tra ironia e semplicità, le avventure di una carriera che sembra per loro appena iniziare, un modo per fermarsi un attimo, e ripartire.

Con la pubblicazione, in effetti, Claudio e Diana sembrano aver fatto solamente un giro di boa. Sogni e nuovi progetti all‟orizzonte sono ancora da realizzare. Dal 2010 sono più volte ospiti in radio, Rai e non solo: da Pomeriggio sul 2 a Bontà Loro di Maurizio Costanzo, da La vita in diretta al Tg2 Costume e Società a La7 con Pino Strabioli e Gianfranco Vissani.

Claudio e Diana

A maggio del 2011 esce il loro primo videoclip del brano Vedrai vedrai di Luigi Tenco, realizzato con la partecipazione dello stimato pianista Joe Amoruso, storico musicista di Pino Daniele.

 

Il 2016 è un anno pieno di eventi importantissimi: per due volte sono ospiti di Maurizio Costanzo e Dario Salvatori nel programma Swing, ospiti del Maurizio Costanzo Show, del salotto di Michele Cucuzza e di molte altre trasmissioni televisive.

 

A marzo 2017 iniziano una nuova avventura: diventano conduttori radiofonici del programma Ritorno al futuro su Italy Web Radio ed ospitano nel loro salotto personaggi della cultura e del mondo musicale, tra cui Dodi Battaglia, il Maestro Beppe Vessicchio, Lorella Cuccarini, Pino Strabioli, Marzia Roncacci, Duccio Forzano, Enzo Gragnaniello, Antonio Onorato e tanti altri.

Nel 2019, in occasione del Festival di Sanremo, sono ospiti a Casa Sanremo per la presentazione della biografia Ultimi romantici. Parte così il tour Salremo che li porta in varie location in tutta Italia, fino ad arrivare, l8 febbraio, serata conclusiva del Festival, a Casa Sanremo. Contemporaneamente, continua il loro tour con lo spettacolo Napoli Era Ora.

Presso l’Ambasciatori Museum Hotel Palace di Pesaro, nel 2022 ricevono il riconoscimento Ambasciatori di Pace per l’impegno culturale, umano e civile.


Questo libro, ci dicno gli autori, vuole essere un intimo viaggio nei nostri primi 35 anni di attività, partendo da una domanda che capita ci facciano, quando ci chiedono quale sia il nostro lavoro.

 

Alla risposta: Musicisti, segue la domanda “Sì, ma il lavoro vero?” Da qui l’idea di mettere su carta il dono prezioso che ci siamo fatti, di vivere di musica, senza cedere alle lusinghe del posto fisso, senza ripensamenti, nè rimpianti.

 

E’ la storia di chi, pieno di sogni, si  è svegliato per poterli realizzare, di due giovanissimi che hanno avuto la fortuna di incontrarsi, di due strade che si sono unite, su binari paralleli, viaggiando sempre verso la stessa meta.

Anni di sacrifici, viaggi, lavoro, studio, anni di obiettivi raggiunti, che neanche noi, inguaribili ottimisti, pensavamo potessero arrivare.


Introduzione di Catena Fiorello

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita”. Lo diceva Confucio, ed è ciò che è accaduto a Claudio e Diana.

Il lavoro è l’applicazione di un’energia al conseguimento di un fine determinato, dunque il fatto di vivere facendo ciò che si ama fare, non deve indurre a non considerare quel lavoro un impegno. Un impegno che richiede serietà, dedizione, fatica. Abbattere il pregiudizio di chi considera la musica, ma le arti in genere, una seconda attività, un hobby, un passatempo, è talvolta faticoso.

Claudio e Diana

A partire dalle famiglie che cercano di indirizzare i propri figli, credendo di farlo per il loro bene, verso un lavoro sicuro: il posto fisso mortificandone le attitudini e soprattutto i sogni.Va da sé che non tutti hanno un talento tale per il quale vale la pena di sfatare tale pregiudizio. Vivere di musica, di arte, come tutte le attività in proprio, richiede, a parte la vocazione, il doppio dell’impegno. Le tutele sono poche, il lavoro devi costruirlo con le tue mani, costruirlo e custodirlo.

Per far si’ che quella passione sia al centro della tua vita per sempre, deve diventare una “magnifica” ossessione. Ennio Morricone diceva che lo consideravano scostante, perché spesso assente, ma lui diceva “Non ero assente, è che nella mia testa c’ erano sempre le note, loro erano sempre con me”.

Ecco questo hanno fatto Claudio e Diana, con caparbietà, costanza, tenacia, perseveranza, e una valanga di sogni: della loro passione un lavoro, o meglio del loro lavoro una travolgente passione.


Catena Fiorello, scrittrice, autrice televisiva e conduttrice televisiva italiana


 

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