“Zodiaco di sangue” un bel giallo storico di Umberto Maggesi

“Zodiaco di sangue” un bel giallo storico di Umberto Maggesi

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Chi è Umberto Maggesi

Umberto Maggesi vive e lavora a Milano dove svolge la professione di Formatore Counselor e Mental Coach. Insegna e pratica Qwan Ki Do – kung fu vietnamita, è redattore del periodico dell’Unione Italiana Qwan Ki Do e ha collaborato per molti anni alla rivista di settore marziale Samurai.

 

Appassionato di lettura e scrittura fin da bambino ha pubblicato vari romanzi con case editrici quali: Stampalternativa, Delos Books, Ugo Mursia, GDS edizioni. Zodiaco di sangue (Delos Book), un romanzo breve, è l’ultima pubblicazione.

Di cosa parla Zodiaco di sangue

Siamo nel 1494 nel Ducato di Mantova e, mentre il mondo antico celebra la scoperta dell’America, grazie all’avventuroso viaggio di Cristoforo Colombo, in Sicilia si assiste alla cacciata degli ebrei, quale conseguenza diretta del regio editto emanato dai cattolici reali di Spagna Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona.

(Ph da Il Salotto di Giano)

Contemporaneamente, alla corte di Mantova, Francesco II Gonzaga, Generale dell’esercito di Venezia e cognato di Ludovico il Moro, intreccia alleanze in vista degli sviluppi futuri della guerra che l’esercito francese di Carlo VIII sta portando avanti per conquistare il regno di Napoli.

In un panorama così complicato tra le diverse realtà politiche che affollano il panorama europeo, all’alba di un’anonima mattina nella corte di Mantova, il garzone del panettiere rinviene il cadavere di Rodolfo Guicciardi, astrologo di corte, nei pressi di Castel San Giorgio. Sembra che l’uomo sia stato ucciso da due colpi di fendenti e rapinato di gioielli e monete.

Il Podestà incarica il suo vicario, Iacopo Maglio, di far luce sulla vicenda e assicurare il responsabile alla giustizia. Iacopo inizia la sua indagine e, da una prima ricognizione, sembra che l’omicidio sia stato perpetrato a scopo di rapina, ma tale ricostruzione non risolve i dubbi e le perplessità che invadono la mente dell’investigatore.

Così il vicario inizia ad interrogare tutte le persone che in vita avevano avuto rapporti con il defunto, seguendo tutte le piste possibili. Dell’assassinio viene accusato Anzio Ricciotto, un sergente dell’esercito che viene subito arrestato e portato in prigione. Qui il soldato muore per avvelenamento e il vicario va alla ricerca del movente di questo nuovo omicidio, con la certezza che la soluzione del caso avrebbe condotto al mandante dell’omicidio del Guicciardi.

Cosa ne penso

Zodiaco di sangue è un giallo a sfondo storico ben costruito e coinvolgente. Pagina dopo pagina il lettore entra nel mondo degli intrighi di corte e nello stile di vita di un passato ormai troppo lontano dalla nostra realtà quotidiana, ma che ci permette di rivivere e comprendere sempre meglio i momenti più importanti della storia dell’umanità.

 

Quello che emerge in modo preponderante è la figura di Iacopo Maglio, vicario del Podestà, l’investigatore del caso. Un personaggio su cui converge tutta la narrazione e che lascia poco spazio ad altre figure che rimangono ai margini della storia. Iacopo è un uomo molto potente e intelligente, dotato di grande intuizione, capace di condurre un’indagine in maniera meticolosa escrupolosa, ma ciò che più colpisce di lui è l’immagine di un personaggio pubblico che nella vita privata è avvolto da un mantello di solitudine. L’autore è bravo a trasmettere al lettore questo stato d’animo attraverso i dialoghi fra lui e la moglie defunta, il suo alter ego, da cui Jacopo trae la forza per continuare a vivere e lottare.

Quello che potrebbe sembrare il modo di agire di una persona non completamente sana di testa, nella realtà è un comportamento molto comune fra coloro che hanno perduto il coniuge. Sono in molti a riferire di percepire la presenza costante e muta della persona defunta e a stabilire con essa un’interazione trasversale e continua, proprio come succede ad Iacopo nel racconto.

In questo tipo di rapporto il passato si presenta nella dimensione del presente. Ecco allora che la dimensione naturale dell’essere si

Francesco II di Gonzaga

rapporta alla dimensione sovrannaturale, al  mondo dei sentimenti e delle emozioni, per mantenere attiva la coscienza di ogni individuo che necessita di trovare la forza di andare avanti nei momenti più difficili della propria esistenza.

Sebbene non se ne parli in modo esplicito, appare chiaro che è l’amore a sostenere Iacopo nel suo difficile compito di investigatore. E non solo quello per la moglie, ma anche per la rettitudine e per l’alto senso del dovere che lo rendono un vero e proprio paladino della giustizia.

 

Zodiaco di Sangue è un romanzo che consigliamo, scritto in modo fluido, la cui lettura scorre piacevolmente, calando il lettore direttamente nelle oscure trame medievali di rivalità di corte e religiose. Peccato che la fine arrivi troppo in fretta!

 

(Recensione di Lella Sansone, docente e scrittrice)

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