Mirabel e la crisi: intarsi di meraviglia

Mirabel e la crisi: intarsi di meraviglia

 

Un libro particolare Mirabel e la crisi  di Maria Varsalona. Vediamo di cosa parla…

Maria Varsalona

Maria Varsalona

Chi è Maria Varsalona

Dalla provincia di Agrigento, suo luogo natio, va a vivere a Trento, dove si laurea in Sociologia.
Ha svolto innumerevoli lavori, che le hanno permesso di conoscere gli ambienti più disparati. Significativo un percorso editoriale segnato da un’attività in s.n.c. nel 1996-97 e dal progetto sperimentale Edizioni LeAli nel 2014-16, che ha pubblicato due libri di racconti in seguito ai bandi di selezione.

 

Attualmente LeAli è in fase di ridefinizione. Dedicandosi completamente alla sua antica passione, la scrittura, prosegue la ricerca introspettiva e quella spirituale (quest’ultima non contrassegnata da alcuna confessione religiosa) attraverso i suoi scritti.

 

Vince dei premi, legati a concorsi letterari, (tra cui un viaggio in Asia nel ’94).
Il mio Camino de Santiago” è il suo primo romanzo, pubblicato nel 2014 dalla casa editrice I libri di Emil di Odoya di Bologna. Tratta dell’esperienza del cammino come percorso interiore e strumento di consapevolezza.

Di cosa parla Mirabel e la crisi?

“Il testo intende principalmente – ci dice Maria Varsalona – suscitare emozioni tali da scuotere chi sta rischiando, in questo momento, di rimanere soffocato dalla depressione (sia socio-economica che psichica), nonché suscitare attenzione nei confronti degli strumenti giacenti in qualsiasi essere umano per superare ogni tipo di crisi: il proprio bagaglio di risorse interiori.

L’amarezza la si vive ogni momento con indubbia facilità, ma noi dobbiamo resistere perché dentro abbiamo il senso di mirabel e la crisibellezza atavico, ancestrale e, anche se lo abbiamo temporaneamente dimenticato, siamo in grado di poterlo recuperare in qualsiasi istante, solamente sulla base della fiducia: in noi stessi, in primo luogo, e in qualcosa di più grande di noi, allorquando riusciamo a svegliarci dal torpore della depressione”.

Continua l’autrice nella nostra breve intervista: “A quel punto, diventiamo in grado di vedere il bello in ogni cosa che ci circonda e ciò ci infonde forza, mettendoci nelle condizioni di sottrarci a chi cerca di ridurci alla stregua di marionette. La scrittura rappresenta per me il mezzo attraverso cui dialogo col mondo e lo amo”

Cosa ne penso

Si potrebbe definire una fiaba per adulti, ricca di fantasia e di metafore, ma il punto di partenza della riflessione è amaro: la crisi in cui ci troviamo, la perdita di risorse, di valori e di speranza. Il percorso attraverso il quale la nonna (la protagonista) conduce la nipotina di sette anni, per farle comprendere cos’è la crisi e come se ne esce, rappresenta un cammino interiore alla ricerca della Bellezza che alberga in ognuno di noi, attraverso di essa possiamo ritrovare la passione del vivere e la speranza in una vita migliore.

La nonna nella seconda parte del libro compie questa ricerca su se stessa, incontrando ostacoli e aiutanti, secondo le indexfunzioni tipiche delle fiabe. È un piccolo libro visionario, onirico, sembra una fiaba, con folletti di ispirazione celtica (il Piccolo Popolo) come funzioni positive che aiutano nonna e bambina a scoprire la via per salvarsi, ma non lo è. E’ un affresco interiore di considerazioni, sogni, messaggi, attraverso simboli e immagini fantastiche.

Scritto in una prosa poetica (frequenti le parti direttamente in poesia) raffinata e sapiente, è un messaggio accorato e ispirato a non lasciarci andare, a ritrovare la luce che è in noi, attraverso la Bellezza e la Cultura, attraverso i valori che oggi sono appannati. Ed è al suo bagaglio di risorse che attinge l’autrice, per suggerire l’approccio idoneo ad affrontare una crisi.
Suggerimento che è racchiuso, in particolare, in questa apparente domanda (pag. 28 del libro):

Cosa aveva fatto per
riuscire a evitare che
l’amarezza profanasse
la bellezza del suo cuore?

libriReperibilità dei due romanzi.

Per leggerli: presso la biblioteca comunale di Trento e si possono prendere con il prestito interbibliotecario.
Per acquistarli: nelle librerie (su ordinazione) o contattando l’autrice direttamente su Facebook (alla pagina “Mirabel e la crisi di Maria Varsalona”). In quest’ultimo caso, le spese di spedizione saranno gratuite.

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