‘Come un taglio nel vetro’ di Giusi Russo
Come un taglio nel vetro
di Giusi Russo
(2026, Santelli editore)
Chi è l’autrice
Giusi Russo, nata in Sicilia nel 1962, insegna italiano e latino in un liceo scientifico di Palermo, città in cui vive. Con il suo romanzo d’esordio Chilometro 9 vince il Premio Internazionale Mario Luzi; successivamente pubblica Di notte, solo di notte, proclamato vincitore al Premio Nadia Toffa 2022 e al Premio letterario-giornalistico Piersanti Mattarella 2025.
Come un taglio nel vetro è stato selezionato al Premio Internazionale Città di Como 2025, sezione Inediti e da Casa Sanremo Writers 2026.
Di cosa parla il libro
Ambientato nella Sicilia periferica degli anni ’70, è la storia di Anna e Lucia, due bambine segnate da dolori e ferite dell’anima. Anna, cresciuta in un istituto, fragile e geniale, coltiva la musica come unica via di salvezza. Lucia porta dentro di sé il senso di colpa per la morte della sorella gemella.
In un universo dove spadroneggiano povertà e degrado, emerge la potenza di un legame particolare che intreccia infanzia, adolescenza e maturità, ma che rimane inquinato da sentimenti e pensieri che non si possono rivelare.
Cosa ne penso
Una storia che si fa sempre più bella via via che si avanti con la lettura. Con una scrittura viscerale che crea un ponte emotivo con il lettore, l’autrice confeziona un romanzo toccante e per certi versi straziante.
Non c’è giudizio morale, né volontà di convincere, tantomeno di affascinare. Si intuisce però il desiderio – quasi impellente – di raccontare il percorso di crescita di due bambine che riassume la capacità di adattamento e di resilienza di tutte le donne. Donne spesso violate e umiliate.
L’autrice scava nell’animo umano per sollecitare emozioni, spingendo a riflettere sulla vita, sui rapporti e sulla società. Un mondo duro e ricco di contraddizioni dove crescere spesso significa dover fare i conti con la sofferenza e la propria identità. Con profonda umanità, ma anche con sguardo lucido che non risparmia la parte più crudele dell’esistenza e non passa sopra al dolore, Giusi Russo ci consegna una storia cruda ma positiva.
‘La gioia è una fata che zoppica’ mi diceva suor Giovanna…
‘La gioia è una fata che zoppica’, continuo a ripetermi anche adesso. Sono felice e arrabbiata, in pace e in guerra, nello stesso identico istante…
Questa metafora suggerita dall’autrice, e che dà anche il titolo ad un capitolo del romanzo, racchiude il senso di questa storia: positività (la fata è comunque una creatura magica associata al buono e al bello) e precarietà del nostro esistere (la gioia è preziosa proprio perché non è certa e non si possiede per sempre).
Una fata zoppa cammina in modo irregolare, non fluido, a volte con lentezza e fatica. Come la gioia che con passo incerto, a volte, ci sorprende quando meno ce l’aspettiamo.
Come un taglio nel vetro è un romanzo che non si dimentica. Una storia dolorosa, ma capace di scaldare i cuori.
Recensione a cura di Dianora Tinti, scrittrice e giornalista.





