Famiglie stra-ordinarie di Gabriella Picerno

Famiglie stra-ordinarie di Gabriella Picerno


Famiglie stra-ordinarie
di Gabriella Picerno
(Ed. Aracne, 2016)


Chi è Gabriella Picerno

Psicologa e pedagogista, da otre venticinque anni si occupa di bambini, adolescenti e adulti. Impegnata in progetti di formazione e interventi di educazione alla genitorialità, all’affettività, alla sessualità e all’aggiornamento di educatori e docenti.

E’ Direttore del Centro di Documentazione Educativa Il grillo Parlante di Rufina (FI).

Gabriella Picerno

Oltre a questo, ha scritto anche altri saggi di psicologia e pedagogia: Genitori separati, Bambini divisi, Le parole dell’educazione, Due genitori due case, tanto per citarne alcuni.

Si occupa anche di narrativa per bambini. Insieme alla collega Evelina Fazzi ha pubblicato Io e le mie famiglie, un libro cerca di spiegare la famiglia ricostitita e nel 2020 con Cristina Desideri il libro La bambola di Giada che si occupa dell’abuso, in particolare la pedofilia, e come gli adulti possono fare prevenzione.

L’ultimo, Bambini online, è stato pubblicato dalla Regione Toscana nel 2019.
Appassionata di classici, scrive anche poesie (ama Foscolo e Leopardi) e racconti (di Pirandello, dice, ho letto tutto) premiati in molti concorsi letterari.

Di cosa parla

Le famiglie odierne sono molto sfumate e decisamente più complesse che in passato. Negli ultimi tempi si è infatti passati da una struttura familiare tradizionale a forme familiari flessibili e duttili ai cambiamenti sociali e affettivi. Troviamo, per esempio, la famiglia ricomposta, omogenitoriale, mononucleare, adottiva o affidataria, impensabile soltanto qualche anno fa.

 

Il mutamento è stato così veloce che possiamo parlare di “rivoluzione familiare”.
Naturalmente anche la scuola è sempre più coinvolta in questa trasformazione, tanto da avere al suo interno, a seconda dei territori, nuclei familiari sempre meno vicini a quello tradizionale.

 

Bambini con culture familiari molto diverse pongono diversi quesiti ai docenti. Cosa fare? Come accogliere questi bambini e le loro famiglie? Come affrontare questi argomenti con gli alunni?

 

Il volume intende suscitare una riflessione e un confronto all’interno dei team di lavoro, attraverso strumenti utilizzabili con bambini dell’età della scuola primaria, ma adattabili anche a fasce d’età superiori o inferiori.

Cosa ne penso

La famiglia è una realtà dalle dinamiche complesse ed esiste da sempre in tutte le società, simbolo di calore umano e coesione. All’interno di essa si svolgono funzioni di riproduzione, crescita e socializzazione.
In grado di proteggere e a stabilizzare chi ne fa parte, può anche rivelarsi opprimente e foriera di dolori. Come spiegò Schopenhauer nella metafora del Biancospino, ognuno deve sempre avere la possibilità di lasciare situazioni stressanti, violente o soffocanti.

Aspetti sentimentali, emotivi, sessuali, ma anche economici, sociali, culturali e religiosi la muovono, ma soprattutto sono le regole della società che la accoglie a dettare i suoi mutamenti.

E’ evidente che la famiglia odierna non è più quella tradizionale, formata dai genitori, uomo e donna, e dai figli. Si è evoluta, diventando “affettiva”, cioè composta da un gruppo di persone legate da affetto.

Questo libro, come tutti gli altri dell’autrice, scaturisce dalla sua vita professionale.

In particolare Famiglie stra-ordinarie mette in luce tutte le nuove famiglie presenti a livello sociale e spiega come la scuola può approcciarsi per poter accogliere tutte le realtà.

E’ un testo che richiede concentrazione nella lettura, perché non offre soltanto riflessioni e percorinsegnantusi educativi, ma anche gli strumenti per potere realizzare, fin dai primi anni di scuola, un lavoro importante per il benessere futuro dei bambini.
Lo scopo è quello di impedire agli adulti di domani di non saper come gestire le proprie emozioni e soprattutto di non essere capaci a rispettare quelle degli altri.

 

Con grande professionalità, Gabriella Picerno ci offre un libro che potrebbe essere di grande aiuto per insegnanti, genitori, educatori o familiari. In questo groviglio di problematiche e pensieri il consiglo dell’autrice è quello di capire prima bene chi “siamo noi”. Soltanto così saremo in grado di comprendere “chi sono loro”.

 

L’autrice ci suggerisce anche una serie di libri che possiamo leggere, studiare o regalare e che trattano di affido, adozione, separazioni o altre problematiche attinenti.


 

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