Il libro/denuncia di Lucrezia Maggi

Il libro/denuncia di Lucrezia Maggi

Questo è un libro coraggioso, scritto da una donna coraggiosa. Come affrontare la morte di una madre che forse, sePrima che il tempo ne cancelli le orme libro curata adeguatamente, poteva salvarsi? Come darle giustizia e fare in modo che ciò che è capitato a lei non si ripeta? Chiedere un risarcimento? Sporgere denuncia?

 

A queste domande Lucrezia Maggi ha risposto mettendoci voce e volto, portando la sua storia all’attenzione dei media e facendola conoscere a più persone possibili, attraverso un vero e proprio tour di divulgazione.

 

 

Lucrezia Maggi

Lucrezia Maggi

Chi è Lucrezia Maggi

Scrittrice e poetessa, Lucrezia Maggi nasce a Taranto ed ha all’attivo numerose pubblicazioni con le quali ha ottenuto importanti riconoscimenti. Esordisce nel 2009 in narrativa con “Seducimi”, scritto in collaborazione con altri autori suoi conterranei, e nel 2010 pubblica “Cento sms” finalista al Premio Letterario Nazionale Città di San Giorgio a Cremano, sotto l’esclusiva egida del Premio Massimo Troisi. “Una Piccola Poesia” e “Lu-c’è ombra” sono le sue sillogi poetiche.

 
Nel 2011 le viene conferito, per la Sezione Cultura, il Premio Donna Dei Due Mari 2011, riconoscimento alle eccellenze territoriali per “l’attività di effettiva promozione culturale e di riscoperta generazionale resa a favore della nobile e distinta Arte della Poesia”.
Il 2013 è l’anno che vedrà accadere gli eventi narrati nel pamphlet “Prima che il tempo ne cancelli le orme”.

 
Nell’aprile del 2015 pubblica (Editrice Opposto Edizioni, realtà editoriale indipendente capitolina) “Come solo le parole”, una raffinata raccolta di 17 racconti brevi.
Fra le altre cose Lucrezia Maggi è presidente, e fondatrice, dell’Associazione Culturale “Le Muse Project” oltre ad essere ideatrice e organizzatrice del Premio Letterario Nazionale “Città di Taranto”, giunto all’undicesima edizione.

Di cosa parla

Il romanzo inizia il 27 luglio e termina il 20 agosto 2013. Una manciata di giorni che hanno segnato inesorabilmente la vita dell’autrice che in questo romanzo racconta una dolorosa vicenda personale: la morte della madre (a soli sei mesi da quella del padre) e un sistema sanitario che, a volte, non funziona come dovrebbe. Lo strazio di una figlia che non si rassegna alla perdita di un genitore e non si ferma di fronte alle ingiustizie e a certi perversi meccanismi sociali.

Cosa ne pensoPrima che il tempo ne cancelli le orme

E’ estremamente difficile accostarsi ad una storia del genere senza venire risucchiati e coinvolti nella vicenda.

 

In primo luogo, perché ognuno di noi si porta dentro momenti simili che difficilmente vengono cancellati e poi perché questa vicenda ha il sapore amaro di ciò che poteva essere ed invece non è stato.
Non nascondendo dolore e rabbia, ma anzi facendone una bandiera, Lucrezia Maggi racconta, momento per momento, il suo dramma senza filtri. Completamente nuda di fronte a chi legge, riannoda i fili della memoria, raccontando la paura e lo sgomento di fronte ad un evento per il quale non siamo mai pronti.

 

Con una scrittura chiara e minuzia di dettagli non documenta soltanto i suoi stati d’animo ma, pur omettendo riferimenti e nomi, anche fatti e persone che in questa vicenda hanno avuto ruoli fondamentali.
Leggendo questo libro si ha l’impressione che le parole si trasformino in lunghe urla di dolore, quasi una terapia per buttare fuori tutto ciò che non è più possibile trattenere e di fronte a questo strazio è impossibile rimanere freddi e distaccati.

 

Senza compiacersi del proprio dolore, l’autrice rende condivisibili e dignitosi i suoi sentimenti di dolore, rabbia e impotenza nei confronti di un mondo che troppo spesso assiste a certi drammi come se fosse la normalità.

 

“Prima che il tempo ne cancelli le orme” un romanzo verità, dunque, attraverso il quale l’autrice vuole scuotere le coscienze denunciando un sistema sanitario, a volte, malato superficiale e impreparato a tutelare appieno i malati. Una morte che in questo modo non diventa “inutile”, un ricordo che non sarà soltanto nei cuori di pochi, ma di tutti coloro che leggeranno queste pagine.

Per chi volesse, questo è il Gruppo Facebook dedicato alla vicenda

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