Einaudi Ragazzi: parla Rosario Esposito La Rossa

Einaudi Ragazzi: parla Rosario Esposito La Rossa

Continuano le nostre chiacchierate con gli autori di Eiunaudi Ragazzi. Dopo quella con Dimitri Galli Rohl è la volta di Rosario Esposito La Rossa.

Rosario Esposito La Rossa

Personaggio eclettico, collabora con i quotidiani «la Repubblica» e «il Fatto Quotidiano».

 

È il primo libraio di Scampia e attualmente gestisce le case editrici Marotta&Cafiero e Coppola editore. È stato nominato Cavaliere della Repubblica dal Presidente Mattarella per il lavoro che quotidianamente svolge con gli «Scugnizzi» del territorio di Scampia attraverso lo sport, la letteratura e il teatro.

 

Ha fondato la Scugnizzeria, la casa degli scugnizzi, libreria dove centinaia di bambini passano pomeriggi e si formano attraverso corsi e attività ludiche.

 

Per Einaudi Ragazzi ha scritto Eterni secondi – Perdere è un’avventura meravigliosa con illustrazioni di Lorenzo Conti.

Anche per questa serie di interviste, ringraziamo Fausto Bailo e la Premiata Libreria Marconi di Bra (Cn).

Rosario, ci spieghi un po’ chi sei e com’è nata la tua passione per la scrittura?

“La mia passione per la scrittura è nata alle scuole medie grazie ad una professoressa che mi ha fatto innamorare della nostra lingua e di come utilizzarla. A seguito della morte di mio cugino Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, ucciso a 25 anni per errore durante la Faida di Scampia, ho scritto a 17 anni il mio primo libro a lui dedicato e da allora sono stato catapultato nel mondo letterario”.

Quali sono stati i suoi scrittori di riferimento?

“Sicuramente 3 scrittori. Luis Sepulveda per la mescolanza tra politica e letteratura, non tanto per le sue fiabe tipo Gabbianella e il Gatto, ma per gli altri suoi libri. Rispetto alla letteratura per l’infanzia sicuramente Dahl e Louis Perogud. Poi i napoletani Domenico Rea e Raffaele La Capria“.

Come è avvenuto il suo incontro con la prestigiosa casa editrice torinese Einaudi?

“Quasi per caso, abbiamo aperto una libreria a Scampia e loro ci hanno donato molti libri. I nostri ragazzini erano stra felici di tutto ciò, l’interesse di una grande marchio per una libreria di periferia. Un sogno che si realizza”!

Qual è stata la scintilla che l’ha portata a scrivere Eterni secondi – Perdere è un’avventura meravigliosa?

“Quando sono arrivati i libri di Edizioni EL con i ragazzini, attraverso il metodo di Don Milani della scrittura collettiva, abbiamo scritto un volume con tutte le nostre storie e l’abbiamo inviato alla casa editrice.

 

Loro inizialmente si sono detti interessati, ma poi il manoscritto non è risultato all’altezza delle loro aspettative. Così alla Scugnizzeria, la nostra libreria, è arrivato lo sconforto e il senso di sconfitta.

 

Partendo proprio da questo senso di sconfitta ho inziato a raccogliere storie di perdenti che però sono diventati campioni nella vita in modo da raccontare ai ragazzi cos’è la sconfitta, che perdere è un’avventura meraviglisa e che la sconfitta non è una colpa“.

Tra i molteplici personaggi che compaio nel libro, quale l’ha colpita maggiormente?

“Mi ha colpito sicuramente Luz Long che ha sfidato il nazismo, il razzismo e i pregiudizi pur di coltivare la sua amicizia con Jesse Owens. Oggi tutti conosciamo il campione di colore americano, ma nessuno si ricorda di questo tedesco morto in Italia che di nascosto scriveva lettere clandestine ad un negro dell’Ohaio. Lui è l’emblema del mio libro”.

Il suo libro sarà presentato anche nelle scuole?

“Abbiamo in cantiere un tour appena partito di 52 incontri in 10 regioni italiane. Tante scuole e librerie, il nostro target sono i giovani. Vogliamo diffondere il volume il più possibile”.

Progetti per il futuro?

Aprire un giorno a Scampia il Museo del Libro un luogo didattico dove avvicinarsi ai volumi costruendoli, speriamo si possa avverare”.

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