Le sorelle Bronte in una graphic novel

Le sorelle Bronte in una graphic novel

La Casa editrice BeccoGiallo regala ai suoi tanti lettori un’affascinante Graphic novel dal titolo: Le sorelle Bronte, realizzata dall’ottima fumettista Manuela Santoni che ci ha gentilmente concesso questa intervista.

 

Insieme alle sorelle Bronte: Charlotte autrice di Jane Eyre, Emily di Cime Tempestose e Anne  di La signora di Wildfell Hall, Agnes Grey,  ci immergiamo nell’Inghilterra vittoriana della prima metà dell’Ottocento.

Ringraziamo Fausto Bailo e la Premiata Libreria Marconi di Bra (Cuneo)

Quali sono stati i suoi fumettisti di riferimento?

Cyril Pedrosa (soprattutto in ‘Tre Ombre’), Frederick Peeters, Craig Thompson per lo stile di disegno. Per il modo di raccontare Bastien Vivès, di italiani Gipi, Zerocalcare, Manuele Fior e Alessandro Tota”.

Manuela Santoni

Cosa l’ha spinta a realizzare la graphic novel: Le sorelle Bronte?

Sulla scia del successo di ‘Jane Austen uscito a Febbraio 2017, il mio editore mi ha proposto un nuovo lavoro, sempre riguardante la letteratura inglese. Così ho realizzato questo nuovo lavoro, decisamente più corale, mentre Jane era sola, qui abbiamo tre protagoniste, ognuna con la propria personalità. È stata una bella sfida, ma sono molto soddisfatta del risultato”.

Chi furono le sorelle Bronte?

“Tre sorelle, Charlotte, Anne e Emily, vissute nella prima metà dell’800, in epoca vittoriana, che vivevano a Haworth, nella campagna inglese, figlie di un prelato e con un fratello Branwell, una presenza molto ingombrante a causa della sua condotta dissoluta.

 

La forza di queste tre sorelle è che sono riuscite a pubblicare praticamente nello stesso anno, simultaneamente, tre romanzi che ebbero grande riscontro, basti pensare a ‘Cime tempestose’, allo scandalo iniziale che provocò, uno dei romanzi gotici più belli di sempre nella letteratura non solo inglese, ma mondiale”.

Come mai firmarono i loro libri con pseudonimi maschili?

Per paura che le loro opere fallissero per i pregiudizi che allora esistevano nei confronti delle donne:  utilizzarono la prima lettera dei loro nomi e cognome e diventarono i fratelli ‘Bell’, Currell, Acton e Ellis.

Dopo la morte di Emily e Anne, la sorella più grande Charlotte, decise di pubblicare i romanzi con il vero nome delle sorelle”.

Quanto è stato complesso realizzare questa graphic novel?

“In questo fumetto ho dovuto portare avanti molti personaggi rispetto a ‘Jane Austen’, quindi è stato narrativamente molto più complesso. Una volta però delineato il profilo psicologico delle tre sorelle è stato facile scrivere anche il contorno. Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato Branwell, il fratello dissoluto, è stato il mio primo personaggio negativo. Probabilmente è quello con più sfaccettature, forse perché proprio così complesso, ogni volta che dovevo disegnarlo ero contentissima”.

Come è stata accolto questo fumetto allo scorso Lucca Comics?

“Abbastanza bene, anche se per il tipo di libri che ho fatto fino ad ora, sono più indicate le fiere letterarie. Comunque andare a Lucca è sempre un piacere, a parte la pioggia e la febbre che ne consegue ad ogni edizione”.

Secondo lei, quale strumento musicale può rappresentare meglio la forza delle protagoniste del suo fumetto?

“Me le immagino come tre arpe, delicate ma forti allo stesso tempo”.

Progetti per il futuro?

“Vorrei scrivere una storia tutta mia originale. Vedremo, la vita mi riserva sempre degli ottimi spunti”.

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