IN VIAGGIO (senza biglietto) DI NICOLE COVIELLO

IN VIAGGIO (senza biglietto) DI NICOLE COVIELLO

Lella Sansone

Lella Sansone

 

Un ringraziamento alla scrittrice Lella Sansone che ha letto e recensito per noi il libro della giovanissima Nicole Coviello.

 

COVIELLO FotoIn viaggio (senza biglietto) Editore Il Rio, 2016 – è l’opera prima di una giovanissima aspirante scrittrice di Mantova: Nicole Coviello. Pensate, ha solo 14 anni, ma dalla sua scrittura emerge chiaramente una maturità e una capacità di riflessione non comuni tra i giovanissimi. Vista la tenera età, si può senza ombra di dubbio definirla una “perla rara”.

DI COSA PARLA                                                                                                  Coviello Copertina

In questo testo l’autrice affronta un tema già collaudato dai più grandi scrittori di ogni tempo e lo fa attraverso una serie di riflessioni che tentano di spiegare il significato più profondo della parola viaggio.
Per Nicole, il viaggio non è solo mezzo e strumento che consente all’uomo di acquisire una maggiore comprensione del mondo e dei fenomeni che in esso si verificano, ma anche e soprattutto, analisi interiore dell’animo umano. In questo senso il viaggio assume una connotazione ben precisa: ricerca della felicità. I diversi argomenti trattati offrono spunti di riflessione profonda.

 

Tante sono le immagini che evocano il concetto di bellezza, in primis della natura con tutti gli elementi che la compongono, ma anche di amore, amicizia, arte e tanto altro ancora. Tutte immagini che ci vengono donate con semplicità e che consentono ad ognuno di scoprire se stessi, le proprie possibilità, ma anche il mondo, la diversità, le regole indispensabili per affrontare in modo positivo il viaggio della vita.

COSA NE PENSO

Il viaggio è uno dei temi che ha sempre affascinato il mondo della cultura e della letteratura in particolare. Sin dai tempi più remoti esso è stato preso come modello per la narrazione di fatti ed eventi, anche reali, che sono avvenuti in determinati periodi storici e che hanno alimentato nei lettori una fortissima attrazione nei confronti dell’ignoto.

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L’Odissea, ad esempio, è uno dei capolavori che meglio rappresentano questo concetto. Leggendo la storia del viaggio di Ulisse si rimane affascinati dalla maniera realistica con l’autore ha descritto i luoghi in cui sono ambientati i diversi episodi. È innegabile che nel poema si possono individuare i simboli e le metafore con cui gli uomini vissuti nel passato interpretavano il mondo terreno ed ultraterreno, e si possono scoprire i loro pensieri più profondi, le loro abitudini e il loro stile di vita.

E l’Odissea è solo uno dei grandi viaggi che da sempre attraggono tutti i cultori dell’arte. In tempi più recenti, ma non troppo, è stato Dante Alighieri con la sua Divina Commedia a fornirci un grandioso esempio di viaggio che riflette la straordinaria capacità dell’autore di esprimere la cultura del suo tempo.
Oggi Nicole Coviello con un linguaggio delicato, ma capace di far vibrare le corde interiori di ogni essere umano, ci parla del suo modo di intendere il viaggio e lo fa non attraverso un poema o un romanzo, ma semplicemente raccontando le sue emozioni e sensazioni, mettendo a nudo i suoi pensieri e offrendo alcuni suggerimenti su come affrontare il viaggio più importante della nostra vita, per poter cogliere quanto di meglio e positivo la vita stessa ci offre.

FOTO INDIANE

 

Mentre leggevo le pagine del suo libro, mi tornavano alla mente altre immagini evocate da un grande scrittore, Pier Paolo Pasolini, in un volumetto del 1962: L’odore dell’India, dove egli racconta la sua esperienza di viaggio in Oriente, in una terra straniera la cui cultura, antichissima ma diversissima da quella occidentale, rappresenta una possibilità di approcciarsi alla vita attraverso valori universali che accomunano gli uomini in ogni parte del mondo.

 

Il modo di esprimersi di Nicole mette in mostra la sua natura indiana (la nonna materna è nata nel Kerala, nella Penisola Indiana) e spiega la sua sorprendente capacità di guardare con occhio critico ciò che succede intorno a noi.

Il suo pensiero in merito al potere della parola capace di “scavalcare ogni barriera”, poi, conferma il suo desiderio di donarsi al pubblico che… apprezza!

(Lella Sansone)

 

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