Quando Masino prese moglie

Quando Masino prese moglie

 

Mia nonna raccontava che ai tempi della sua infanzia, quindi fine ‘800, a Campagnatico c’era una famiglia che aveva due figlie, chiamiamole Teresa e Paolina, entrambe graziose, ma la minore più garbata e gentile. Un giovane di un paese vicino, durante una fiera, fu colpito da Paolina, appena diciassettenne, e se ne innamorò a tal punto che decise di chiederla in moglie.

Il giovane si chiamava Tommaso, detto Masino, e si recò dal padre della ragazza accompagnato dal prete, a garanzia delle intenzioni serie.
Don Marco introdusse il ragazzo dal possibile suocero, decantandone le doti di lavoratore e la serietà della famiglia, nonché la precisa volontà di dar vita ad una famiglia, secondo i principi di Santa Madre Chiesa.
Ma il sor Carlo apparve perplesso e si riservò di parlarne con la moglie Egle che pare non avesse proprio un buon carattere.

 

matrimonio-anniv-300x300Alcuni giorni dopo Masino venne mandato a chiamare dai coniugi in questione. Molto emozionato, si recò all’incontro, ma non avrebbe mai potuto indovinare ciò che i due gli proposero.
“Vedi, Masino, a noi tu piaci come genero, sei onesto, lavoratore e la tua famiglia ha anche un podere”
– si mette bene – pensò il ragazzo.
“Il fatto è- continuò Egle con voce piuttosto stridula- che noi abbiamo un’altra figlia, più grande, ha già 23 anni, e prima dobbiamo maritare lei. Per cui, se ti va bene, potresti prendere in moglie Teresa, tanto con Paolina si somigliano parecchio”.

Il giovane rimase senza parole. Non era come comprare un capo di bestiame o un oggetto… L’uno non poteva valere l’altro. Così, con la morte nel cuore, declinò il bizzarro invito.
Ma, e qui vediamo come il destino può essere aiutato, mentre tornava a casa triste e solo, gli venne in mente un suo zio f52835e5c6bdf8e26abf844e09fe203fappena rimasto vedovo e con un bambino piccolo. Poteva andare benissimo per Teresa.

 

E così, tutto si mise a posto, lo zio trentenne di Masino sposò Teresa e, a seguire, Masino e Paolina convolarono a giuste nozze.
E vissero tutti ragionevolmente felici e contenti.

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