I Frikis cubani diventano un fumetto

I Frikis cubani diventano un fumetto

Frikis è il nuovo webcomics lanciato da Ehm Autoproduzioni sul proprio sito che ha visto l’esordio il 4 febbraio 2019.

 

La serie è composto da sei episodi, che saranno pubblicati al ritmo di uno ogni quattordici giorni, tutti sceneggiati da Dario Custagliola e disegnati da un nutrito team di artisti: Antonello Cosentino, Fabio Baldolini, Fabrizio Castano, Elisa Bisignano e Jacopo Vanni. Completa il gruppo, con i suoi colori, Francesco Montalbano.

 

Tra la fine degli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90, a Cuba si diffuse la cultura Punk, con un certo ritardo rispetto all’Occidente. I Punk cubani presero il nome di Frikis e videro nella musica e nelle parole di gruppi come i Sex Pistols, i Ramones, i Dead Kennedys o i Filth, uno strumento di protesta contro il governo di Fidel Castro e un modo per esprimere la rabbia di una generazione.

 

Essere un Frikis voleva dire essere etichettato come omosessuale, drogato, ladro, prostituta e soprattutto controrivoluzionario. La condizione dei Frikis era quindi semplice: poveri in canna, bersagliati dallo stato, esclusi da ogni forma di tutela.

 

Sottoposti a carcere, lavori forzati e  violenze di ogni genere, furono costretti a vivere come vagabondi, girovagando senza meta e frequentando soprattutto quartieri malfamati e abbandonati.

 

Con interesse e piacere pubblichiamo l’intervista allo sceneggiatore Dario Custagliola e ringraziamo Fausto Bailo e la Premiata Libreria Marconi di Bra (Cn) per averla resa possibile.

Dario ci spieghi un po’ chi è, e come è nato il progetto Frikis?

Frikis è un progetto nato quasi per caso a giugno dello scorso anno, quando vidi un reportage realizzato da Vice in cui intervistavano quel che resta dei Frikis, i punk cubani degli anni ’90 che scelsero di infettarsi con l’Aids pur di non vivere più in strada, vessati dalla dittatura, trovando così un posto sicuro nei sanatori, dove vivere liberamente”.

Quanto è stato complesso realizzare questa sceneggiatura?

“La difficoltà maggiore è stata raccontare una storia potenzialmente molto vasta, ma di cui in realtà si ha ben poco a livello di fonti. Sia chiaro, il mio fumetto non è un lavoro di graphic journalism, sin dal principio il mio interesse non era raccontare per filo e per segno la Storia, quella con la s maiuscola, di quel che avvenne a Cuba in quegli anni. Gli stessi protagonisti di Frikis sono solo ispirati ai veri Frikis. L’intento è stato invece quello di raccontare alcuni sentimenti che credo siano universali, come la ribellione, la solitudine, il sentirsi inadeguati, attraverso la storia di quei ragazzi, tanto stupefacente quanto drammatica”.

Quante persone hanno preso parte alla WebComics?

Frikis è frutto di un duro lavoro squadra che ha visto coinvolti me in veste di sceneggiatore dei sei episodi che compongono il fumetto; Antonello Cosentino come disegnatore, letterista, colorista; Fabio Baldolini, Fabrizio Castano, Elisa Bisignano e Jacopo Vanni come disegnatori; Francesco Montalbano come colorista. Claudia Milazzo invece sta facendo uno splendido lavoro nel realizzare i book trailer del fumetto”.

Su quale sito si può leggere il fumetto?

Frikissi può leggere gratuitamente sul sito di Ehm Autoproduzioni  e presto, sarà inoltre disponibile in versione cartacea”.

 

Quanto tempo avete impiegato per realizzare un episodio della serie?

“Non abbiamo realizzato gli episodi uno per volta. I disegnatori hanno lavorato per buona parte del tempo contemporaneamente, ognuno al suo episodio. Per realizzare i sei episodi del fumetto sono stati necessari in totale otto mesi“.

Secondo lei, quale potrebbe essere la colonna sonora di questa serie?

“All’interno del fumetto vengono citate molte canzoni, direi almeno una ventina. Dovendo sceglierne una, direi Real Wild Child (Wild One) di Iggy Pop, che è presente nel terzo episodio di Frikis“. È probabilmente quella che ho ascoltato di più durante la scrittura, ed è senza dubbio tra quelle che più riescono a darmi la carica”.

Progetti per il futuro?

“Per fortuna, molti. Forse anche troppi! Dire quali seguirò realmente non è facile, sto provando a concentrarmi su una cosa alla volta, proposito a cui non sempre tengo fede. In primavera, uscirà un mio nuovo romanzo per l’etichetta di cui sono co-fondatore, Resh Stories. È un libro su cui punto molto e che ho molto a cuore”.

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