Shuricat- Legend of Ninja Neko: intervista allo sceneggiatore

Shuricat- Legend of Ninja Neko: intervista allo sceneggiatore

Il panorama del fumetto italiano si dimostra pieno di nuovi talenti e nuove avvincenti storie come Shuricat- Legend of Ninja Neko, edito dalla casa editrice Tatai Lab,  realizzato dall’abile sceneggiatore Francesco Vacca e dalla giovane e brillante illustratrice Sara Rossi.

 

Ringraziamo Fausto Bailo e la Premiata Libreria Marconi di Bra (Cn) che ci hanno permesso di intervistare gli autori. Iniziamo con lo sceneggiatore Francesco Vacca, ma a breve troverete l’intervista anche all’illustratrice Sara Rossi.

Francesco, ci parli di lei e del suo incontro con il fumetto…

Francesco Vacca

Piemontese trapiantato a Roma, gattaro. E ovviamente fumettaro. L’incontro con il fumetto avviene a sei anni sule pagine di Topolino. Ed è allora che ho iniziato a scrivere (e, all’epoca, anche disegnare!) le mie storie”.

“Questa passione mi ha portato dapprima a collaborare con il portale BadComics e poi, dopo il corso di sceneggiatura presso la Scuola Romana dei Fumetti, sulla carta stampata. Prima con Edizioni Segni d’Autore, per cui ho scritto un graphic novel storico e quattro volumi della miniserie fantascientifica Space Anabasis, e ora con Tatai Lab“.

Quando è entrato a far parte del progetto editoriale che ha consentito la realizzazione del fumetto Shuricat – Legend of Ninja Neko e come è nata la collaborazione con la casa editrice Tatai Lab?

Conosco e apprezzo Tatai Lab fin dal primo Lumina, il volume che ha dato il via al tutto. Ho avuto modo di incontrare Emanuele Tenderini e Linda Cavallini già in passato, per proporgli delle mie idee. Alla fine, la prima opportunità di lavorare con loro è stata proprio per Shuricat: Sara Rossi, la disegnatrice, aveva presentato un pitch e gli studi per alcuni personaggi ma aveva bisogno di un supporto per scrivere la storia. È qui che Emanuele mi ha chiamato per chiedermi se mi avrebbe fatto piacere partecipare e la risposta non poteva che essere affermativa”!

La sceneggiatura è basata su una leggenda giapponese o è frutto della fantasia?

“La storia è originale, ma attinge al folklore nipponico per diversi elementi. Per esempio la leggenda della lotta tra Amaterasu e Susano-o è parte della mitologia shintoista mentre il tesoro imperiale giapponese esiste davvero

Come sono nati i personaggi che appaiono nel fumetto?

Dipende dal personaggio: alcuni servono a uno scopo nell’economia della storia, altri portano in scena qualità (o vizi) specifici. Di ogni personaggio è stato, in ogni caso, divertente giocare con il suo lato animale, mostrandone i comportamenti tipicamente felini o canini. E non solo”.

Il prossimo numero?

Shuricat è autoconclusivo, sebbene sarei felicissimo di potermi nuovamente cimentare con il mondo dei gatti ninja”.

Secondo lei, quale opera pittorica giapponese potrebbe fare da sfondo al fumetto?

“Come opera pittorica legata al fumetto, comunque, non possono non venirmi subito in mente le stampe del periodo Edo: delle tante con dei felini protagonisti, non mancano quelle con dei gatti in abiti e atteggiamenti umani, proprio come i nostri Ninja Neko“.

Progetti per il futuro?

“A ottobre, in occasione di Lucca Comics, sempre per Tatai Lab uscirà il revival di Wondercity, di cui ho scritto la sceneggiatura di un episodio. E attualmente ho in cantiere cinque nuovi progetti, per Tatai Lab ma non solo. Purtroppo non posso rivelare ancora nulla di nessuno di essi. Ma non vedo l’ora di poterlo fare”.

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